Partono da Palermo per catturare i ricci di mare che popolano i bassi fondali delle coste della Calabria. E’ il piccolo esercito di pescatori subacquei che, grazie ad una strategia ben congeniata, depredano i fondali dei nostri mari dei loro preziosissimi abitanti. Ci riferiamo agli echinodermi, comunemente chiamati ricci di mare. A spingere tali pescatori così lontano, sono sicuramente i cospicui guadagni che riescono a lucrare, grazie alla prelibatezza e alla richiesta che hanno nei ristoranti più rinomati. Nell’ambito di un servizio anticontrabbando e polizia economico/finanziaria disposto dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria Col. Francesco GAZZANI, una pattuglia della Tenenza di Villa San Giovanni, insospettita dall’atteggiamento di un soggetto intento all’imbarco per la Sicilia, sottoponeva a controllo la sua autovettura. All’apertura del vano bagagli i finanzieri rinvenivano con enorme sorpresa l’ingente quantitativo di echinodermi e tutta l’attrezzatura utilizzata per la pesca di frodo. L’operazione delle Fiamme Gialle Villesi consentiva di sottoporre a sequestro oltre al prezioso carico di 2500 ricci di mare pari a circa 125 Kg., anche la numerosa attrezzatura tra cui un’acqua scooter utilizzato per i veloci spostamenti in acqua, bombole, erogatori e il famigerato “raffio” usato per la raccolta dei ricci. Il responsabile veniva verbalizzato ai sensi del D.L. 59/2008 che ha inasprito le sanzioni previste dalla L. 963/65 ed il pescato rigettato ancora vivo nelle acque dello Stretto. Tali disposizioni di legge, infatti, al fine di tutelare le risorse biologiche delle acque marine e assicurare il disciplinato esercizio della pesca, stabiliscono, tra l’altro che la pesca subacquea sportiva possa effettuarsi soltanto in apnea, senza cioè l’uso di apparecchi ausiliari di respirazione ed entro precisi limiti quantitativi e temporali, fissati per ciascuna specie. L’impegno delle Fiamme Gialle, anche nel periodo estivo, a tutela dell’ambiente e dell’ecologia resta sempre alto, soprattutto nei confronti di questi preziosi abitanti che popolano i nostri mari e che sono fondamentali per la salvaguardia dell’intero ecosistema.