Il gruppo consiliare del Partito Democratico della VIII Circoscrizione, ha richiesto la convocazione di un consiglio aperto per affrontare le emergenze legate agli scoli fognari che inondano il litorale ed alla crisi idrica che ha interessato ed interessa alcuni quartieri del nostro territorio.
Il gruppo del PD nel denunciare la mancanza di interventi adeguati, rispetto alle emergenze che da decenni persistono sul territorio, avvertono poca attenzione per il territorio da parte dell’Amministrazione Comunale e chiedono un maggiore e più adeguato impegno del Presidente e della sua maggioranza.
Il gruppo del PD, ritiene assolutamente inderogabile avviare un serio confronto con l’Amministrazione Comunale, per conoscere quali impegni essa intenderà assolvere nel brevissimo periodo, per affrontare con la determinazione necessaria le emergenze elencate e quali invece intende programmare per risolvere definitivamente le questioni poste.
Il gruppo del PD, ritiene altresì, che il ruolo di questo Consiglio, non possa essere di solo e mero ascolto, di spettatore silenzioso delle decisioni altrui assunte in altre sedi.
Pretendere che questo consiglio, discuta, proponga, costruisca una piattaforma di idee condivise, che soprattutto chieda l’impegno concreto all’Amministrazione Comunale per affrontare una volta per tutte i problemi posti, crediamo sia la cosa più giusta da fare!
Per quanto ci riguarda, vogliamo sapere:
che fine ha fatto il protocollo firmato dal Presidente della VIII Circoscrizione ed il Sindaco, in merito ai famosi 13 miliardi di vecchie lire destinate al rifacimento del sistema fognario fatiscente;
quali e quanti somme sono state erogate nel frattempo per evitare gli scoli fognari a mare;
come, ove esistano impegni economici, questi saranno spesi ;
cosa si intende fare del depuratore in località Limoneto;
quali interventi sono stati fatti e quali i risultati ottenuti dalla verifica sugli allacci abusivi sia alla rete fognaria, sia alla rete idrica;
quali interventi sono stati fatti e quali altri si prevedono effettuare per stroncare definitivamente l’uso dell’acqua potabile per fini diversi da quello domestico.
Non è nostra intenzione solo ed esclusivamente denunciare problemi. E’ nostra consuetudine porre questioni e formulare idee e proposte da discutere in consiglio ed ove si trovassero le giuste convergenze approvarle anche con il nostro voto favorevole.
Su questo terreno vi sfidiamo!
Il gruppo del PD, propone:
immediata richiesta ed utilizzo dei fondi, pari a 13 miliardi delle vecchie lire, elencati nel protocollo Sindaco/Presidente di Circoscrizione;
attivazione di un nucleo di polizia municipale per controllo e verifica di allacci idrici e fognari abusivi;
garanzia di personale tecnico, durante il periodo estivo, perché si possa intervenire rapidamente in caso si blocco delle pompe sommerse che servono a far defluire le acque nere;
predisposizione di un progetto generale che consenta alle acque nere di essere smaltite dal depuratore;
predisposizione uno studio per valutare se esistono le condizioni affinchè, le acque nere provenienti da Rosali, Salice, Concessa, Arghillà e di tutte le zone a monte della SS 18, vengano fatte fluire verso il depuratore attraverso una nuova condotta, cosi da far significativamente diminuire il flusso verso la condotta presente sul lungomare;
progettazione di un sistema di raccolta di acque bianche allo scopo di evitare che esse si immettano negli scoli delle acque nere;
costante e continuo controllo sull’uso dell’acqua potabile per fini diversi da quello domestico, sanzionando i trasgressori.
Queste, signori consiglieri, sono le nostre proposte.
Siamo certi che non siano la panacea alla risoluzione definitiva e odiosa della questione fogne e acqua. Tuttavia riteniamo che esse possano essere base e motivo di discussione perché questo consiglio dia risposte ai cittadini ed interloquisca con una Amministrazione Comunale troppo e solo attenta al salotto buono della città, nel mentre i quartieri periferici soffrono diventano sempre più marginali ed ai “margini” del più bel chilometro d’Italia.




