Riceviamo e pubblichiamo
Cos’è questo sventolare di bandiere rosse? Acque agitate nello Stretto? Ma no! Sono i soliti compagni comunisti che ogni tanto si ricordano i vecchi insegnamenti del partito: dai addosso al tuo nemico e annientalo con le menzogne! Reggio adesso si sta trasformando nella nuova Salò, e come ogni anno quando arriva luglio e la ricorrenza dei moti del ’70, scatta l’ora del toto comunicati della sinistra! A chi è toccato questa volta oltre al tradizionale Ciccio Franco? Ovviamente a Giorgio Almirante, cattivo maestro di tutti questi fascistoni di AN e futuro PDL che a colpi di olio di ricino e manganello scolpiscono monumenti ad hoc e intitolano vie e piazze ai loro amici. Ma a parte gli scherzi, crediamo si stia davvero esagerando adesso! Per il consigliere Delfino, Almirante è diventato un terrorista filonazista condannato a non si sa quanti anni di carcere. Ma non era l’antiberlusconismo il collante della sinistra? Beh, evidentemente, la batosta elettorale ancora non ha fatto emergere tutti i lividi; l’atteggiamento supponente e presuntuoso di chi crede di essere depositario della verità assoluta non è mai venuto meno. Il comunista, in fondo, resta un irriducibile romantico!Quel “cattivo maestro” che è stato Giorgio Almirante, ci ha insegnato il rispetto per l’avversario! Ci ha fatto capire che il 25 aprile è un giorno di pacificazione nazionale, in cui fascisti e comunisti devono sentirsi fratelli di un’unica Patria superando gli steccati ideologici della guerra civile! Almirante ha contribuito a far uscire la Destra dal ghetto nel quale era stata rinchiusa per anni, e ciò non assume importanza solo per noi giovani che abbiamo oggi la possibilità di far politica senza esser discriminati, rileva soprattutto nel contesto degli anni di piombo, nella volontà di arginare il dilagare dei fenomeni violenti di quel periodo! Almirante parlava già di un’Europa in cui i popoli avessero un loro ruolo di protagonisti della scena comunitaria! Almirante, il Movimento Sociale e Ciccio Franco hanno dato sfogo a quella rivolta di popolo che è stata la rivolta di Reggio del luglio ’70, e che al contrario di ciò che sostengono a sinistra, quest’amministrazione ha voluto presentare sotto un’ottica diversa, fuori dal contesto ideologico e intriso di significati nuovi di rilevanza sociale e storica, per un popolo preso a calci in faccia dai politici politicanti dai quali il fascista Almirante si distingueva. Ma, in effetti, a sinistra questo non lo sanno; loro a Reggio non si sono fatti vedere, i reggini avevano già strappato le tessere del partito comunista e dunque chi se ne frega di loro!Questo tentativo di manipolare la verità oggettiva è stato già ampiamente sottolineato anche dal consigliere Daniele Romeo in qualità di presidente di quella seduta consiliare in cui questi temi sono stati dibattuti, e le reazioni scomposte dell’opposizione sono abbondantemente note.Consigliere Delfino, l’imbarazzo lo proviamo soltanto quando dobbiamo rispondere ai comunicati sterili che ci propinate da sinistra. I nostri valori e la nostra identità, li proclamiamo ad alta voce senza alcun timore; e tutti quegli Uomini che di tali ideali sono stati portatori non possiamo far altro che ricordarli e farli conoscere a chi sa poco o nulla di loro. Se continuando a mistificare la realtà credete di poterci screditare, allora qui dovrebbe sorgere la vostra vergogna per la fedeltà ad un modo di fare che la storia ha già sconfitto da tempo! Antonio Sgrò, Presidente Circolo Azione Giovani Sbarre