L’Amministrazione Comunale della Città di Locri, il Sindaco, Francesco Macrì, l’Assessore alla Cultura, Francesco Commisso, invitano gli Organi di Stampa ed i Cittadini alla presentazione del libro della Scrittrice e Poetessa Bruna Filippone, “Viaggio intorno alla donna”, che si terrà lunedì 7 luglio p.v. alle ore 19.00 presso la Corte del Palazzo di Città. La scrittrice e poetessa Filippone è componente del Comitato Nazionale Pari Opportunità, Ministero della Pubblica Istruzione, da anni è attiva operatrice culturale e fa parte del Senato Accademico di importanti Accademie culturali nazionali e internazionali ed è inserita quale poetessa nella “Storia della Letteratura Calabrese”, scritta dal Prof. Pasquino Crupi. Ha fondato in Soverato l’Associazione Culturale “Magna Grecia” ed è stata tra le socie fondatrici della FIDAPA (Federazione internazionale donne arti e professioni). Inoltre è fondatrice dell’Associazione Culturale “Rinascita Mediterranea”, unitamente al Prof. Lucio Elia (dirigente al Ministero della Pubblica Istruzione) e al Prof. Luciano Mazzetti, noto pedagogista e docente presso l’Università della Sapienza in Roma. La Dott.ssa Filippone è delegata nazionale per i problemi della donna nel mondo del lavoro, e fa parte, altresì, della Commissione Provinciale per le Pari Opportunità presso il Provveditorato agli Studi di Catanzaro, ed è responsabile del settore mobbing con delega del Sindaco di Soverato e svolge intense attività di relatrice in convegni e di conferenziera. Da anni collabora con vari periodici a tiratura nazionale e internazionale. Le pagine dell’opera letteraria della Scrittrice e Poetessa Filippone, secondo il Saggista Antonio Anzani (già Provveditore agli Studi e Sovrintendente Scolastico Regionale per la Calabria), risaltano “per il calore umano e l’impegno civile, sociale, sindacale e quant’altro per quello che esse sono: un gridare senza urlare, affermare con decisione ma senza arroganza, un ragionare sulle tematiche più difficili del mondo del lavoro dalla parte della donna rivendicando il rispetto del ruolo femminile quale componente essenziale della realtà lavorativa perché essa si umanizzi per tutti: donne e uomini”.