Riceviamo e pubblichiamo
Le dichiarazioni rilasciate alla stampa da alcuni esponenti del PDCI, in merito al corso di autodifesa promosso dalla sottoscritta di concerto con l’assessore allo sport Fabrizio Veneziano, mi offrono l’opportunità di ritornare su tale iniziativa.
Premettendo che sono una energica sostenitrice della libertà di manifestazione del pensiero, libertà che ritengo venga violata ogni qual volta il “pensiero espresso” non risulta libero, bensì condizionato da logiche partitiche (diversamente non si riuscirebbe a comprendere il volo pindarico fatto dagli esponenti del PDCI al fine di attribuire al corso di autodifesa significati che vanno ben al di là delle legittime aspettative), rilevo quanto segue.
E’ doveroso preliminarmente precisare agli esponenti del PDCI che il corso “de quo” ha semplicemente la pretesa di incrementare le attitudini autoprotettive che appartengono al patrimonio personale di ogni essere umano (normalmente conosciuto come istinto di sopravvvivenza).Nulla di piu’.
Ciò detto, anche al fine di sgomberare da subito il campo da strumentali mistificazioni, che hanno come precipua finalità una tanto banale quanto infruttuosa “lotta politica”, mi corre l’obbligo di riferire che sono state presentate presso l’Unita’ Operativa Pari Opportunità centinaia di domande da parte di donne di ogni cultura ed età, che hanno liberamente manifestato l’intenzione di partecipare al suddetto corso di autodifesa (nessuna di loro, ne sono sicura, caro collega Canale, pensa di trasformarsi in una combattente dopo la frequentazione del corso! Così come nessuno ha mai avuto la velleità di delegare ai cittadini la difesa e la sicurezza pubblica!!!).
Tale risultato dimostra “per tabulas” (ancora una volta) quanto questa maggioranza sia vicina e riesca a cogliere le esigenze dei nostri concittadini, nel caso di specie delle nostre concittadine e quanto, di contro, sia incolmabile il divario tra questi ultimi ed il pensiero espresso dagli esponenti del PDCI (in modo particolare dal collega Massimo Canale, anche in virtù del suo ruolo istituzionale).
Tale divario spiega (ove ce ne fosse ancora bisogno) il perchè del risultato elettorale espresso alle nostre ultime amministrative, che successivamente si e’ ripetuto alle politiche.
Ed e’ proprio con riferimento ai dati elettorali espressi dalle ultime consultazioni politiche, che ritengo opportuno sottolineare la gravità delle affermazioni rilasciate dalla sig.ra Cirella sul tema sicurezza.
Orbene, se
Ma
Concludo chiedendomi se
Devo necessariamente dedurre che non lo ha mai fatto. E’ dunque quantomai opportuno invitarla a documentarsi sul fenomeno; scoprirà che gli episodi di violenza, purtroppo, crescono in misura esponenziale.
Colgo l’occasione, infine, per precisare che la suddetta iniziativa rientra nell’ambito di un preciso programma politico della U.O. Pari Opportunità diretto alla promozione di azioni mirate alla prevenzione ed al contrasto della violenza nei confronti di minori e donne, che si aggiunge alle azioni di prevenzione e contrasto del fenomeno del bullismo che rappresentano due delle linee guida del bando comunale che si è concluso con la pubblicazione della graduatoria dei progetti ammessi.
Per chi fosse interessato, comunque, sul sito internet dell’U.O. Pari Opportunità sono pubblicate le altre iniziative già intraprese.




