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Comunità Montane: Nucera (gruppo misto), "sul riordino nessun confronto"

26 Giugno 2008
in CITTA
Tempo di lettura: 1 minuti
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Un testo normativo ”raffazzonato e partorito all’ultimo istante, che questa maggioranza di centrosinistra vuole propinare ai calabresi”. Cosi’ il consigliere del gruppo misto Giovanni Nucera definisce la legge di riordino delle Comunita’ montane che lunedi’ sara’ in consiglio regionale. Se entro il 30 giugno non verra’ approvata la riforma regionale, avverte Nucera, saranno applicati i criteri governativi a cui sopravvivrebbero quattro o cinque enti rispetto ai 26 presenti in Calabria. ”La maggioranza, con l’acqua alla gola per l’approssimarsi della scadenza – dice il consigliere – ha fatto pervenire in Commissione il testo di legge approntato dalla Giunta soltanto il 22 giugno scorso, quindi ad una settimana dal termine, privando cosi’ la Commissione e il Consiglio regionale della possibilita’ di avviare sull’importante tema quell’approfondito dibattito che lo stesso avrebbe meritato”. Nucera contesta l’assenza di parametri oggettivi per stabilire l’inserimento o l’esclusione dei comuni nell’Ente montano ”tralasciando inspiegabilmente – aggiunge – il dato demografico che invece avrebbe meritato ben altra considerazione in territori fortemente disagiati, specie dal punto di vista infrastrutturale”. ”Il testo di legge approntato dalla Giunta – dice ancora il consigliere del gruppo misto – non tenendo in considerazione la natura geomorfologica dei territori e la loro stessa vocazione procede ad accorpamenti e tagli degli Enti montani privi di razionalita’ che hanno come risultato finale la creazione di micro-comunita’ (quella di Bova conta circa 7 mila abitanti) o di macro-comunita’ (quella di Mammola ne conta piu’ di 70 mila). Con l’inaccettabile esclusione e penalizzazione dei comuni piu’ piccoli dell’entroterra”. Nucera si dice favorevole alla necessita’ di contenere la spesa e tagliare alcuni enti, ma suggerisce anche ”l’utilizzo dello strumento dell’Unione dei Comuni, per non penalizzare quelli piu’ piccoli o quelli che non rientrano solo per pochi metri dentro i parametri previsti dalla legge”. (Adnkronos)

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