Riceviamo e pubblichiamo
Il ministro dello Sviluppo Economico Scajola annuncia il rinvio al 2009 dell’entrata in vigore della norma sull’azione collettiva, prevista per la fine di giugno. I consumatori sono sul piede di guerra, le aziende ringraziano: da Parmalat a Trenitalia, da Snam a Telecom sono molte le imprese che festeggiano per la notizia. Arrivederci Class Action, il gran rinvio, (sperando che non sia un addio), deciso dal ministro Claudio Scajola manda in rivolta le associazioni di consumatori e lascia un vuoto politico sull’entrata in vigore effettiva dell’ azione collettiva. Il traguardo del 30 giugno, previsto fino ad oggi, viene infatti spostato all’anno prossimo, infatti “La legge sulla Class Action dovrebbe entrare in vigore dal I gennaio 2009“, Ad essere soddisfatte, per ora, sono però solo le grandi aziende, il rinvio dell’entrata in vigore della class action, anche se non era il miglior testo possibile, non è certo un segnale positivo, commenta l’Unione Nazionale Consumatori Calabria indicando che si tratta dell’ ennesima vittoria delle lobby a danno dei cittadini“. Un vero e proprio “insabbiamento“ treni, banche, bollette acqua, ferrovie, telecom, editori dei libri scolastici, Poste italiane, sono solo alcune tematiche sulle quali erano già state predisposte azioni collettive.E’ vero che la class action in versione italiana, non ha nulla a che vedere con quella americana. E che la causa, una volta ammessa, non produce una sentenza esecutiva perché stabilisce un danno ma non lo quantifica. E però era sempre qualcosa, erano pronti, un esercito di cittadini e un nutrito gruppo di avvocati. Tutto fermo, invece. Il governo fa slittare di sei mesi l’entrata in vigore della class action in nome di un suo miglioramento. “Le correzioni, sicuramente necessarie, potevano essere fatte in corso d`opera“ basta dare un’occhiata ai vari tipi di azioni collettive che adesso, col rinvio, restano invece congelate e dal destino molto incerto. L’Unione Nazionale Consumatori Calabria, come già preannunciato in precedenza aveva già raccolto l’adesione di molti cittadini di Reggio Calabria che avevano già inviato la lettera di dimezzamento o rimborso del canone acqua, per l’attivazione della class action a causa degli alti contenuti di salinità della stessa, l’Unione degli Universitari stava per promuovere una class action contro le Università per avere indietro circa 6 milioni di euro pagati in eccesso dagli studenti con le tasse universitarie che per legge non possono superare il 20 per cento dei finanziamenti statali. Altre azioni collettive erano state concertate per dichiarare guerra alle ferrovie a causa dei ritardi dei treni pendolari soprattutto sui tagli ai treni e sul rapporto qualità-prezzo del servizio. Se ci impediscono la class action, annuncia Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori andremo comunque avanti con le azioni collettive vecchio stile, più complesse, più lente ma pur sempre cause dinanzi ai Giudici competenti.
Il Presidente RegionaleAvv. Saverio Cuoco