La prima Commissione, “Politica istituzionale”, presieduta da Giulio Serra, ha avviato i propri lavori odierni con l’esame della proposta di legge, di iniziativa della Giunta regionale, di riordino istituzionale delle Comunità montane. I lavori sono stati introdotti da una comunicazione dell’assessore Liliana Frascà che ha illustrato i contenuti del provvedimento di legge, che consta di sedici articoli. “La proposta di legge – è scritto nella relazione – tende ad attuare il riordino delle Comunità Montane in base ai principi fondamentali stabiliti dall’art. 2 della Legge Finanziaria 2008. Le Regioni hanno il compito di provvedere entro sei mesi (30 giugno), con propria legge, al riordino delle Comunità Montane, con l’obiettivo, in ciascuna Regione, della riduzione della spesa corrente per il finanziamento delle Comunità Montane pari ad un terzo della quota del fondo ordinario spettante alle Comunità Montane presenti in ciascuna Regione”. Il fondo, come previsto dalla Finanziaria, è ridotto di 33,4 milioni di euro per il 2008 e 66, 8 milioni di euro a decorrere dal 2009. Il risparmio di spesa – secondo quanto stabilisce la proposta di legge di iniziativa della Giunta regionale – dovrà essere conseguito attraverso la riduzione del numero complessivo delle Comunità Montane, sulla base di alcuni indicatori fisico-geografici, demografici e socioeconomici; del numero dei componenti degli organi rappresentativi delle Comunità Montane; delle indennità spettanti ai componenti degli organi delle Comunità Montane. Sulla proposta di legge si è aperta la discussione di merito, tutt’ora in corso.




