
Tragedia familiare nella zona nord di Reggio Calabria. A Rosalì (nella foto di Franco Cufari), infatti, Alessio Laganà, pensionato 63enne, ha ucciso esplodendo due colpi di pistola, il figlio Antonio di 36 anni, affetto da problemi psichici.
La tragedia, consumatasi all’interno dell’abitazione dell’omicida, è avvenuta alle prime ore della mattina.
Ancora da accertare le cause che hanno portato al raptus omicida del pensionato, ma le dinamiche familiari avevano subito, negli ultimi tempi, delle forti lacerazioni.
Alessio Laganà, comunque, è già stato tratto in arresto dagli uomini della polizia di Reggio Calabria
(ultimo aggiornamento ore 18:05)
E’ stato ucciso nel sonno Antonio Lagana’, assassinato dal padre Alessio a Reggio Calabria. Alessio Lagana’ e’ stato interrogato a lungo nella Questura di Reggio Calabria in presenza del pm Giuseppe Bontempo e del dirigente della sezione omicidi della Squadra mobile, Angela Rogges. Lagana’ ha riferito dell’ennesima lite avuta ieri sera col figlio, che successivamente e’ uscito rientrando soltanto stamattina in stato d’ebbrezza. Quando Antonio Lagana’, disoccupato ed esperto in informatica, si e’ adagiato sul letto e si e’ addormentato, il padre gli si e’ avvicinato e gli ha sparato da breve distanza due colpi in testa, uccidendolo all’istante. (ANSA)




