Negli ultimi anni, anche grazie ad un intervento del legislatore mirato alla riduzione delle spese del personale, gli enti si sono affidati sempre più a reperire forza di lavoro esterna invece che procedere ad assunzioni stabili e durature. Questa flessibilità ha portato con sé non pochi problemi applicativi delle norme, spesso restrittive, che legittimano questi incarichi, tanto da poter affermare che risulta davvero difficile muoversi nella giungla dei più svariati pareri e sentenze emesse negli ultimi mesi.In tale contesto è intervenuta la Finanziaria 2008, introducendo un sostanziale divieto del lavoro flessibile, precisando i requisiti per il conferimento degli incarichi e modificando il regime delle assunzioni e delle stabilizzazioni previste dalla Finanziaria 2007. Il convegno ha lo scopo di affrontare tali temi evidenziando la richiesta un profondo mutamento organizzativo e gestionale, al fine di razionalizzare e contenere l’andamento complessivo della spesa sul versante del pubblico impiego: la programmazione diventa quindi il principio cardine a cui ispirare la gestione delle risorse umane, anche allo scopo di evitare possibili conflitti con le organizzazioni sindacali e vertenze giudiziarie estremamente dannose . RelatoriRiccardo Sisti, Dirigente Ragioneria Generale dello Stato -Ispettorato Gen. Ord. Personale – Resp. Ufficio EE.LL.Roberto Mastrofini, Fondazione Logos PA9,15 REGISTRAZIONE PARTECIPANTI 9,30 APERTURA LAVORI Þ Saluto del Sindaco, Giuseppe Iaria 9,30 INTERVENTIÞ La programmazione delle politiche del personale tra assunzioni, stabilizzazioni e limiti di spesa e il Piano BrunettaÞ Il lavoro flessibile Þ Le procedure di stabilizzazioneÞ L’affidamento degli incarichi esterniÞ Le indicazioni della Funzione Pubblica e della Corte dei Conti