Dal segretario generale dalla Cgil Reggio-Locri, Francesco Alì, riceviamo e pubblichiamo
Con la dichiarazione di Cosimo Piscioneri finalmente registriamo un intervento propositivo sulla delicata vicenda dell’Atam e della Sogas. Occorre, infatti, partire dall’oggettività delle cose che ci porta a dire, senza ombra di dubbio, che Atam e Sogas attraversano un forte momento di crisi. Questo è un fatto incontestabile aldilà delle comunque preoccupanti questioni economiche che ripercuotono i loro effetti oltre che sulla capacità delle stesse società di fornire servizi efficienti, anche sui lavoratori, sugli utenti, sulla città e sulle potenzialità di sviluppo del territorio.
E’, poi, altrettanto chiaro che se ci si trova in questa situazione ci saranno anche scelte politiche sbagliate delle quali si dovrà dare conto.
Ma c’è un tempo per tutto. E questo è il tempo di porre rimedio ai problemi aldilà delle responsabilità. Questo è il tempo di intervenire e di proporre soluzioni per il semplice fatto che si ricopra un incarico istituzionale per il quale si è stati eletti o nominati, per senso di responsabilità, per rispetto dei cittadini e delle stesse Istituzioni che si è chiamati a rappresentare.
Poi ci sarà il tempo dell’individuazione dei responsabili e delle responsabilità, ma questa indagine non può sostituirsi alla ricerca di soluzioni serie e durature per l’immediato. Ora la competizione non può ridursi ad uno scambio di accuse reciproche o ad un’elencazione delle cose fatte nel passato o dei meriti recenti. La competizione si dovrebbe aprire tra chi fa di più e meglio, tra chi propone l’idea migliore, tra chi risolve il problema prima. I lavoratori, gli utenti, i cittadini che pongono un problema, una preoccupazione, non lo fanno per assistere ad un inutile quanto mortificante scaricabarile. I lavoratori hanno bisogno oggi e subito dello stipendio, gli anziani e i malati hanno bisogno di un sistema di trasporti efficiente e sicuro ogni santo giorno, i cittadini hanno il diritto ad avere governanti che risolvono i problemi quando si presentano non di governanti che litigano quando si presenta un problema.
Una volta risolto il problema tutti avranno il diritto e vorranno sapere di chi è la colpa, la responsabilità, tutti i perché. Ma c’è un tempo per tutto e ci sono delle priorità per una città, una provincia e una regione che non possono più aspettare, che non possono accontentarsi di parole e slogan.
Allora occorrerà parlare di ottimizzazione dei costi, di efficienza dei servizi, di modernizzazione del singolo mezzo di trasporto e dei sistemi di trasporti tenendo sempre presente l’interesse dei lavoratori, degli utenti, dei cittadini più complessivamente intesi e dell’interesse allo sviluppo ed alla crescita del territorio. Bisogna tenere conto dell’aumento dei costi di esercizio, delle maggiori esigenze del territorio (cresciute nei siti abitativi, negli atenei, nei collegamenti portuali e aeroportuali) adeguando tariffe e chilometraggi.
In assenza della capacità di saper intervenire in questa direzione non ha senso di parlare di città turistica o di Area Metropolitana dello Stretto.
Allora, non saranno sufficienti il tempo, il mare, i concerti e i lidi se non fai azioni sinergiche non solo fra gli Enti Locali istituzionalmente competenti, ma anche confinanti come il Comune di Messina o quello di Villa San Giovanni. Se non fai azioni di sistema, di integrazione e di scambio con i Comuni della Piana e della Locride.
C’è bisogno di togliere Reggio, la sua provincia e
La crisi di Atam e Sogas impone allora un atteggiamento serio che parta dalla soluzione del problema contingente per poi passare a parlare di programmazione e di sviluppo. In questosenso considero positivi gli appelli al dialogo che abbiamo registrato qualche giorno fa.
Occorre ripartire dalla garanzia, dalla qualità e dalla puntualità del servizio e delle retribuzioni verificando fino a che punto la crisi finanziaria ha compromesso la capacità di recupero e se ci sono o non ci sono periodi in cui le Istituzioni negli anni precedenti anche remoti, non hanno fatto la loro parte.
Tra l’altro alla luce del completamento delle infrastrutture ATAM (vedi eurostazione piazzale Botteghelle, info – point ponte della libertà) all’impresa il compito di calibrare un piano d’impresa rigoroso, che punti al rilancio, che tagli gli sprechi, che investa in nuove tecnologie che puntino al risparmio e al rispetto dell’uomo e dell’ambiente, che punti a coprire un territorio sempre più vasto per esigenze sociali e di interconnessione.
In questa direzione il sindacato unitario è disponibile a confrontarsi nella ricerca di soluzioni e sinergie.
Il Segretario Generale




