"Una struttura criminale particolarmente raffinata e organizzata": cosi' il gip Anna Sacco definisce il gruppo dedito alla truffa informatica finito in manette al termine di un'indagine della direzione distrettuale antimafia di Firenze e coordinata dalla squadra mobile di Firenze e dalla guardia di finanza di Arezzo. Al centro dell'indagine le truffe telefoniche legate ai numeri a tariffazione maggiorata 899, 892 o il cellulare internazionale 0088. Sono state circa 4 mila le denunce per le bollette telefoniche gonfiate arrivate alla polizia postale di Firenze nell'arco di un anno. Il giro di affari dell'organizzazione si aggirava intorno ai 10 milioni di euro. Al centro dell'indagine, oltre al presidente dell'Arezzo calcio Piero Mancini, titolare della Fly Net di Arezzo, ci sarebbero Giuseppe Cimieri, calabrese di Ciro' Marina di 43 anni, residente a Perugia, il fratello Fancesco Cimieri, di 45 anni, residente a Londra, ancora non arrestato, e Carlo Contini, 46 anni, residente a Perugia. I tre avrebbero costituito a Londra due societa', la Plug Easy e la Global Management Trade Ldt dove venivano trasferiti i soldi provento delle attivita' illecite . Nel corso delle indagini sono emersi anche collegamenti tra Francesco Cimieri e Contini con alcuni personaggi della criminalita' organizzata, in particolare con il siciliano Salvatore Menzo, 48 anni di Niscemi, scarcerato dopo essere diventato collaboratore di giustizia, residente ad Abbadia San Salvatore (Siena). L'uomo, che gestiva un night club a Perugia, arrestato piu' volte per truffa, associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, favoreggiamento della prostituzione e' stato poi accusato di essere il mandante dell'omicidio di Salvatore Conte, ex affiliato al clan camorristico La Torre, trovato cadavere in un boschetto alle porte di Gubbio il 23 novembre scorso. Contini e i fratelli Cimieri si sarebbero rivolti proprio a Menzo per riciclare 80 milioni di franchi svizzeri, circa 55 milioni di euro attraverso la repubblica di San Marino. (AGI)




