Il Tribunale della liberta' di Catanzaro ha accolto la richiesta dell'avvocato Gregorio Viscomi e ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di Antonio Scumaci, 41 anni, di Botricello, nel catanzarese, accusato dell'omicidio del cugino Salvatore Scumaci, 47 anni, avvenuto nella cittadina ionica la sera di domenica 25 maggio. I due, legati da un doppio vincolo di parentela, dal momento che oltre ad essere cugini erano anche cognati, arrivarono alle mani davanti l'abitazione di Salvatore, dove quest'ultimo fu colpito con una piccozza al petto. Il Tribunale della liberta' ha deciso che l'uomo trascorrera' gli arresti domiciliari in una casa di cura di Catanzaro, Villa Nuccia. In attesa di conoscere le motivazioni della decisione, la linea difensiva dell'uomo e' stata quella di una colluttazione finita male, senza alcuna volontarieta' di commettere l'omicidio. I due avrebbero litigato altre volte in passato, fino alla sera del 25 maggio, quando Salvatore Scumaci e' morto tra le braccia della moglie, accorsa fuori per le urla.




