di Nicodemo Barillaro
Non ce l’ha fatta Alessio Larosa 19 anni il giovane Mammolese che era rimasto gravemente ferito nell’ incidente stradale avvenuto sabato notte a Siderno. Ieri il giovane, che da alcuni giorni era in coma, è morto presso gli ospedali riuniti
di Reggio Calabria dove era ricoverato in rianimazione dalla notte dell’incidente. La notizia ieri pomeriggio si è subito diffusa nel piccolo paese della vallata del torbido gettando nel totale sconforto l’intera comunità che in questi giorni aveva sperato in un possibile risveglio del ragazzo. I giovani genitori di Alessio lacerati dal dolore hanno dato l’assenso all’espianto degli organi la famiglia con questo nobile gesto farà rivivere Alessio in tante altre persone. Alessio era un ragazzo bravo e responsabile e altruista. Nel totale sconforto anche i nonni che vivono a Mammola che speravano di poter riabbracciare l’amato nipote le loro abitazioni in questi giorni sono stati un via vai di parenti, amici e gente comune. Gli amici più stretti in questi giorni di attesa sono stati vicini ai genitori all’ospedale di Reggio Calabria. Gli amici del cuore lo chiamavano "ALE", con quel tipico vezzo giovanile di abbreviare i nomi. "Era un ragazzo pieno di vita e solare e gradiva molto stare insieme a tutti noi soprattutto a Mammola dove trascorreva parecchie ore della giornata amava divertirsi ”. Di Alessio conserveremo ribadiscono gli amici pieni di dolore con le lacrime negl’occhi sempre un grande ricordo era per noi un amico vero lui amava l’amicizia sincera, riservato ed educato pronto a divertirsi e a mettersi a disposizione di tutti ci mancherà tantissimo per noi sarà dura dimenticarlo, ma siamo convinti che lui ci vedrà anche da lassù”. Il sindaco di Mammola Antonio Longo scosso dalla notizia ha subito affermato:” In questo momento tristissimo per la nostra comunità esprimo tutta la mia vicinanza e affetto alla famiglia Larosa straziata dal dolore, una famiglia esemplare che grazie al nobile gesto di autorizzare la donazione degli organi farà rivivere Alessio in altre persone che in queste ore stanno ritrovando speranza ed una vita migliore”. Nicodemo Barillaro




