Non accenna a placarsi la bufera sulla sanità calabrese.
Nell'occhio del ciclone, stavolta, il servizio 118 dell'Asp reggina, coinvolto nel drammatico caso di Flavio Scutellà, il ragazzino di Scido deceduto poco più di un mese fa.
Già allora finì nel "mirino" il servizio del 118, ma fu proprio il
Commissario Caruso all'epoca dei fatti a dichiarare che "gli operatori del 118 hanno operato in maniera impeccabile e tempestiva".
Nell'epoca della "tolleranza zero", sbandierata da Loiero dopo l'ennesima tragedia a Vibo, qualcosa è cambiato, se è vero come è cero che, in relazione all'episodio di Flavio Scutellà, il Commissario dell'Asp reggina, Renato Caruso, ha sospeso dal servizio il responsabile della Centrale Operativa del 118, Gabriele Napolitano.
Sul tema è intervenuta con una dura nota – a firma del segretario provinciale Nuccio Azzarà – la Uil Fpl che ha espresso la massima soldarietà al dottore Napolitano invitando "la Giunta regionale ed il dr.Caruso a pensare seriamente di dimettersi dagli incarichi, visto che, invece di procedere immediatamente alla sostituzione dei Direttori generali, la Giunta inventa a fini mediatici la "tolleranza zero" ed induce il Commissario a pensare di licenziare chi, invece, da una vita si prodiga per una sanità diversa e migliore"




