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L’autonomia (è già) differenziata a spese del Sud d’Italia

di Corrado Edoardo Mollica * –  A Sanremo si urla “E’ difficile stare al mondo quando perdi l’orgoglio”.
Ci sono due notizie molto negative per il Sud d’Italia sul percorso devastante dell’autonomia differenziata, diventato incerto per le resistenze che, finalmente, il meridione pone.

Con l’autonomia “differenziata”, è scritto nell’intesa con il Governo, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, (a favore il “Partito Unico del Nord”), con un “gioco delle tre carte costituzionale”, vogliono come Regioni a statuto speciale (sulle spalle del Sud d’Italia) non solo gestire, con i tributi dello Stato, 23 competenze ora nazionali (scuola, professioni, porti e aeroporti, beni culturali, energia, ecc. ecc.), ma, anche, maggiori risorse (il c.d. “residuo fiscale”, giuridicamente infondato). Se non è chiaro le “maggiori risorse” sono decine di miliardi di euro e con un’unica “cassa dello Stato” sono anche quelle del Sud d’Italia. E quindi (ecco la notizia) le Regioni del Nord, hanno anticipato il percorso costituzionale e con un “semplice” emendamento della Lega (per Ilsole24ore concepito a Palazzo Lombardia) al Decreto Semplificazioni, appena approvato definitivamente, hanno cambiato il quadro normativo nazionale e, ora, si sono impossessate delle Centrali Idroelettriche, che dallo Stato “passano, senza compenso,
in proprietà alle Regioni e in stato di regolare funzionamento”. A Lombardia, Veneto e Friuli, poi Piemonte e anche Emilia Romagna, ora proprietarie delle grandi centrali idroelettriche prima statali (e si scopre che il Trentino Alto Adige lo è già da un anno), per IlFattoquotidiano “questa legge regala
alle regioni più ricche del Paese, calcola la Ragioneria generale, circa 300 milioni di euro all’anno” solo per le nuove concessioni “pari a 9 miliardi di euro nell’arco di durata” e “circa 60 milioni di euro all’anno di energia gratuita nei territori interessati dalle concessioni”. E inoltre per Ilsole24ore “In Lombardia le ricadute sono tra i 2 e i 3 miliardi, con nuovi possibili 20mila addetti. Un piatto abbastanza ricco che i vertici regionali non si sono voluti far scappare.” “Un anticipo di autonomia” e “per il quale dobbiamo ringraziare il governo e, in particolare il sottosegretario Giancarlo Giorgetti e Matteo Salvini ” per il presidente della Lombardia Fontana. E per l’assessore veneto all’ambiente ’I nostri territori
avranno una vera pioggia di soldi.” Questa notizia si collega ad altra, forse ancor più dolente. Questo emendamento della Lega è divenuto legge grazie, anche, ai parlamentari meridionali d’Italia della
maggioranza. E senza nessuna levata di scudi di quelli all’opposizione. Tutti in silenzio proni ad obbedir? Come è possibile e perché? Quale risposta date ai vostri territori? E a coloro che rappresentano il Meridione d’Italia, le associazioni, le forze sociali, i cittadini che cosa vogliono dire?
Si anche nel meridione d’Italia “E’ difficile stare al mondo quando perdi l’orgoglio”.
Ora come non mai è ineluttabile porre fine a quegli atteggiamenti e tradimenti, non più inconsapevoli, della propria terra, spetta a tutti i Meridionali d’Italia impegnarsi per emergere come comunità e adoperarsi per i diritti delle generazioni future, perché Può darsi non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla.”(Martin Luther King).

* Avvocato e autore del libro “Il Sacco del Sud d’Italia”

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