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    Serra San Bruno (VV), il Sindaco Rosi rassicura: ”Non venderemo gli abeti secolari”

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    Gli abeti bianchi di Serra San Bruno per il momento sono salvi. A rassicurare tutti è il Sindaco del comune vibonese Bruno Rosi intervenuto stamane nel corso della trasmissione “Start” di Radio Uno.

     

    Gli alberi secolari non saranno dunque ricompresi nell’avviso d’asta inizialmente predisposto dal Comune. Una decisione sulla quale è pesata probabilmente l’indignazione generalizzata suscitata dall’ipotesi della vendita degli abeti. Sono state centinaia sul web in questi giorni le prese di posizione da parte del mondo associativo (da Legambiente al WWf) e politico, ma anche da parte di semplici cittadini, che hanno chiesto un dietro front sulla decisione inizialmente avanzata dal Comune.

    Sulla vicenda è intervenuto anche il Presidente della Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci, che ieri assieme a Bruno Censore e Massimo Bray aveva presentato una interrogazione parlamentare.

    Pur prendendo atto delle rassicurazioni del Sindaco, Realacci ha sottolineato la necessità di continuare a ”vigilare sulla vicenda degli oltre 2.600 piante da tagliare del bosco Archifòro. Abbattere abeti di tale portata sarebbe come fare calce con le pietre del Colosseo”.

    “Durante un confronto nel corso della trasmissione Start su Radio Uno, il Sindaco di Serra San Bruno, Bruno Rosi – piega Realacci -, ha assicurato che l’Abete Bianco più grande d’Europa non è a rischio taglio. Prendiamo per buone le sue parole. Resta l’invito alle autorità nazionali e locali, ribadito anche dall’interrogazione sul caso di cui sono primo firmatario, sottoscritta anche dai colleghi Bray e Censore e pubblicata oggi sul sito della Camera, a vigilare sulla vicenda degli oltre 2.600 alberi da tagliare del bosco Archifòro che il Comune di Serra San Bruno avrebbe messo in vendita e a garantire maggiori tutele a specie arboree di così grande pregio. Abbattere abeti di tale portata sarebbe come fare calce con le pietre del Colosseo”.