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    Amoruso e quei capitoli da firmare

    amorusoIl calcio, come la vita, è fatto di svolte. E la vittoria della Reggina sul Messina, nel sentitissimo derby dello Stretto, potrebbe essere la svolta per entrambe, in positivo e in negativo, ovviamente. Ma questa è un'altra storia. La svolta che è d'obbligo raccontare è quella di Nicola Amoruso e della Reggina: una svolta vicendevole. In pochi avrebbero creduto, nell'ottobre 2005, quando venne ingaggiato Nicola Amoruso, che riuscisse, nel giro di un anno e mezzo a diventare uno dei beniamini


    della Curva Sud, nonchè uno dei leader dello spogliatoio amaranto. Amoruso ci credeva di sicuro, ma chi altro? Facile salire ora sul carro del vincitore (Amoruso stesso), facile affermare con orgoglio: "Io lo avevo detto che sarebbe stato decisivo!". Ma questo poco importa perchè, a dispetto di quello che ai tempi sembrava una scontata profezia, a suon di gol, a suon di prestazioni esaltanti e numeri d'alta scuola, l'attaccante pugliese ha fatto ricredere tutti gli scettici, dando ragione a sè stesso e a Foti che, complice anche l'emergenza attaccanti della scorsa stagione, decise di ingaggiarlo a parametro zero, soffiandolo allo Sporting Braga. La vittoria di oggi, che ci riporta alla svolta di cui sopra, porta innanzitutto la firma Nicola Amoruso, in basso a destra in quel capitolo intitolato "Derby". La firma di un fuoriclasse che, dopo anni di difficoltà, anni passati a maledire quella zolla di "San Siro" che ha fatto girare la "ruota della fortuna" in casa Amoruso, è tornato a occupare il posto che merita nel panorama nazionale calcistico. Amoruso risulta essere, a oggi, uno degli attaccanti più tecnici della serie A. E poco importa se le 30 primavere sono passate già da un po'. Le soddisfazioni sono tornate a farsi vedere e questo è ciò che conta. E' passato tanto tempo, ma, forse, ne è valsa la pena di aspettare. Adesso ad Amoruso non resta che godersi il periodo, senza dimenticare di impugnare, almeno qualche altra volta da qui al 27 maggio, la propria penna d'artista. C'è da firmare anche il capitolo intitolato "Salvezza".