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    Immagine Calabria: Toscani usa i pregiudizi

    toscaniTerroni", "malavitosi", "inaffidabili", "incivili", insomma i "peggiori": Oliviero Toscani usa i "pregiudizi" sui calabresi come slogan della campagna costruita per liberare l'immagine della gente


    di Calabria dagli stereotipi negativi che ne fanno gli "ultimi della classe". Slogan che accompagnano le grandi foto che ritraggono ragazzi sorridenti, "positivi", spontanei, come tutti i loro coetanei. Non necessariamente perfetti. Il contrasto tra quei "pregiudizi" e i loro volti balza subito agli occhi. Toscani in questo è un maestro, come dimostrano le sue campagne-choc. E come conferma questa ("Gli ultimi saranno i primi"), voluta dalla giunta regionale calabrese guidata da Agazio Loiero e presentata stamattina nella Sala del Cenacolo della Camera dei deputati, a Roma. Grandi manifesti campeggeranno presto in tutte le città d'Italia, pubblicità riempiranno le pagine dei giornali. Non più per pubblicizzare il mare o le montagne della Calabria. Ma per "contrastare l'immagine stereotipata, negativa" che della Calabria si ha e dare "l'immagine reale" dei calabresi, come spiega il vicepresidente della Regione Nicola Adamo, convinto che quella preparata da Toscani sia "una campagna forte per trasmettere un messaggio di fiducia", che si accompagna "all'azione intensa per cambiare le cose in Calabria" che l'esecutivo di centrosinistra ha messo in campo. "Questa campagna – ha spiegato lo stesso Toscani – andrebbe benissimo anche per l'immagine dell'Italia nel mondo. Tutti gli italiani sono nelle condizioni di sentirsi gli ultimi nel mondo…". Normalmente la pubblicità serve a promuovere un prodotto: "In questo caso il problema è stato trasformare quel prodotto, cioè gli sterotipi sui calabresi-terroni, incivili, inaffidabili, in un'immagine di positività, speranza, futuro. All'età di questi ragazzi, che abbiamo cercato per mesi nelle scuole calabresi, si sogna… Io sono milanese al cento per cento, ma mia madre mi diceva sempre: da quando non accoglie più i calabresi, Milano non è più una grande città…". Alcuni stereotipi "non sono governabili", ha riconosciuto il presidente Loiero, perchè "i pregiudizi si consolidano nel corso di decenni". Basti pensare all'effetto che fa l'immagine di "quella testa mozzata a Taurianova", usata come tiro a segno per strada. Ma l'obiettivo di questa campagna di comunicazione affidata a Toscani è quello di "restituire speranza e fiducia" ai calabresi, purtroppo oggi "tutti inseriti in un contesto criminale". "Nessuno nega che la criminalità nella nostra regione ci sia, è fortissima, ma accanto a cose terribili convivono situazioni di straordinaria qualità – ha rivendicato – purtroppo costrette al silenzio". "Trasformare" la Calabria, questo è l'impegno: "Ci sono mali difficilmente estirpatibili – ha ammesso il 'governatore' calabrese – In alcune zone dovremmo educare non solo alla legalità, ma anche alla democrazia, alla convivenza. Ma siamo consapevoli che, accanto a tanti limiti, ci sono straordinarie risorse. Per i prossimi 7 anni avremo a disposizione 24 mila miliardi delle vecchie lire – ha ricordato Loiero facendo riferimento ai fondi comunitari -. Se sapremo impiegarli, potremo trasformare il nostro territorio". (APCOM)