• Home / RUBRICHE / Storie / Roma, Agazio e il “politichese”

    Roma, Agazio e il “politichese”

    loiero_terLa fiera del "politichese"; le dichiarazioni di Agazio Loiero a conclusione del vertice romano dedicato alla crisi del centrosinistra calabrese sembrano estratte pari pari dalla Prima Repubblica della quale – però- torna, ogni tanto, solo un certo linguaggio:

    "Ci sono stati anche dei momenti aspri, ma alla fine abbiamo trovato il percorso da fare, che sarà a tappe"

    Non male per una coalizione che 20 mesi addietro stravinse le elezioni individuare adesso il percorso e decidere anche, dopo mesi di inattività


    totale, di farlo a tappe…

     

    ''Non voglio dire che tutte le difficolta' sono state appianate ci siamo confrontati, ci sono elementi che devono diventare piu' 'fluidi', ma questo lo faremo incontrandoci'' 

    Governatore, che vuol dire che alcuni elementi devono diventare più "fluidi"? E poi, c'era bisogno di andare fino a Roma per capire che è necessario incontrarsi tra compagni di coalizione?

     

    ''non c'e' un vero nodo del contendere, se fossi tentato di dirlo finirei per allargare la questione, no, non c'e' un vero nodo, stasera ho colto la volonta' di metterci insieme e camminare''

    Presidente, si decida: o il nodo non c'è (e allora spiegate alla Calabria il senso di questa farsa) o c'è (e lei teme, infatti, di cadere in tentazione e rivelarlo) ed allora non crede che non siano propriamente "fatti vostri", ma di tutti i Calabresi?

     

    ''il chiarimento definitivo prima di Natale, altrimenti sarebbe davvero un dramma per tutti i calabresi che ci stanno a guardare e non capiscono la vicenda''

    Governatore, forse è un pò in confusione; il problema, anzi il dramma, come dice lei, non è che la Calabria non vi capisce (quello, ormai è un dato di fatto), ma che la Calabria sta affondando, mentre voi litigate

     

    ''la generosita' deve essere reciproca e il mio primo gesto in tal senso sara' la convocazione della giunta''

    Ma veramente pensate che la faccenda si possa risolvere in un rapporto tra di voi, segnato da più o meno generosità (che non facciamo fatica ad interpretare come disponibilità) ma non nei confronti di circa due milioni di abitanti e delle loro infinite problematiche, quanto riferito ai rapporti di forze interni alla coalizione?

    E poi, Governatore, quale giunta intende convocare?

    Quella "zoppa" che lei, con grande disinvoltura ed anche scarsissimo tatto rispetto alle posizioni dei pilastri della coalizione (Ds e Margherita) ha inteso ricomporre in fretta e furia redistribuendo le deleghe?

    Ahh, il "politichese"….