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    Ma come fanno i marinai…

    consiglio_regionale…a fare a meno della gente e a rimanere veri uomini, però….

    Parole e musica di Francesco De Gregori, riferimenti attualizzabili tranquillamente ai padroni del vapore della politica calabrese.

    I marinai dell'Astronave di palazzo Campanella sono presi a guardarsi tra di loro ( "a baciarsi tra di loro" – scriveva De Gregori), spesso in cagnesco, ma solo tra di loro, facendo a meno della gente. Ciò che succede attorno a loro, spesso ad un centimetro, sembra non tangerli. Il Titanic affonda e nei saloni si balla ancora; il clima nel quale si è tenuta l'ultima seduta consiliare era veramente surreale;

    giovialità e sorrisi dispensati a piene mani, financo battute e voglia di scherzare.

    Chi, invece, non ne ha affatto di voglia di scherzare è la gente calabrese. Ogni giorno in questa terra disgraziata c'è una categoria che protesta, per le strade.

    Ora, non è bello portare in piazza la propria disperazione, mettere un volto dietro il problema del fine mese o dei figli da mandare a scuola, eppure lo fanno in tanti in Calabria, agrumicultori, forestali, autisti di bus, Lsu, Lpu e via così.

    Qualcuno – segnatamente il "nocchiero della nave in gran tempesta", per dirla con Dante- dovrebbe interessarsene, ma prima dovrebbe accorgersene. La Giunta – o meglio quel che resta della Giunta- fa fatica a riunirsi e lo deve fare in maniera carbonara perchè tutti i palazzi della politica sono assediati sistematicamente da gente disperata ed esasperata.

    Disperata per le condizioni economico-sociali in caduta libera, esasperata dalla strafottenza (nei fatti, perchè quanto a parole non sono secondi a nessuno) di una classe politica che litiga ogni giorno che Dio manda sulla terra. Litiga e basta. Litiga e non produce. Litiga e non traccia una via.

    Martedi, a Roma, ulteriore atto di una commedia dell'arte che si è rapidamente trasformata in farsa.

    Ma se dai palazzi capitolini dicessero ai rispettivi proconsoli in Calabria "ora ci avete seccato. Avevate tutto (+20% di consensi) per governare, vi siete ficcati in un vicolo cieco, buio e vergognoso, ora sono fatti vostri come venirne fuori" sarebbe da considerare come i titoli di coda quando il programma televisivo si è protratto troppo a lungo e, dalla regia, lo "sfumano".