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    Falsi assistiti: quel pasticciaccio brutto

    ospedaleUn "pasticciaccio brutto".

    Non può avere altre definizioni la vicenda dei 400.000 assistiti-fantasma della sanità calabrese, che, dopo i dati diffusi – probabilmente con troppa leggerezza- dall'assessore Lo Moro è diventato l'ennesimo bersaglio facile per l'immagine della Calabria.

    Nulla da dire se i dati fossero certi e confermati, ma così non è, visto che proprio l'assessore Lo Moro ha precisato che i dati definitivi dell'inchiesta interna in corso si avranno non prima di fine mese.

    Ed allora in questa variopinta compagine governativa regionale non c'è da stupirsi se, improvviso ma non troppo, l'attacco parta dal vicepresidente della Giunta, Nicola Adamo che ha sottolineato in una lettera aperta al Governatore Loiero come "il dato di 400.000 assistiti oltre il numero degli abitanti sembra non trovare alcuna fondatezza. Del resto mi è sembrato capire che nei giorni scorsi lo stesso assessore alla sanità avesse preso cognizione che il dato fosse falso e una strana invenzione."

    Da parte sua l'assessore Lo Moro ha scritto – anche lei- al Governatore che "per uscire da una situazione che sin dall'immediatezza appariva imbarazzante e che ci caricava di responsabilità veniva disposta un'inchiesta amministrativa, nella consapevolezza che occorreva un maggiore coinvolgimento delle Aziende sanitarie e dei Comuni per aggiornare in maniera adeguata l'elenco".

    Eppure già all'indomani della immediata diffusione dei dati, l'Ordine dei medici nazionale intervenne tempestivamente dimostrando, carte alla mano, che qualcosa non quadrava in quelle cifre. Ma nessuno da allora è intervenuto per fermare la veicolazione, devastante sul piano dell'immagine di quelle cifre. Tutto fino alla lettera istituzionale di Adamo che, secondo i "rumors", è solo l'inizio di una coda velenosa al "pasticciaccio brutto"