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Gentilissimo Sindaco, Reggio è stata lentamente divorata dalla responsabilità…degli altri

Riceviamo e pubblichiamo – Gentilissimo Sindaco, la responsabilità è una brutta bestia.

Reggio Calabria, la mia città, la sua città, la nostra città e stata lentamente divorata dalla responsabilità…degli altri.

In effetti devo, dobbiamo darle ragione quando lei dice che non è una sua responsabilità se i nostri figli, laurea in tasca e zaino sulle spalle, prendono un treno quando c’è, un aereo quando possono permetterselo e fuggono lontano da quella che appare chiaro a tutti tranne che a lei , è diventata una landa desolata.

Lei vede i turisti, la movida, il teatro serale gentilmente offerto dalla sua buona volontà. Loro, il nostro volenteroso futuro vede il nulla, l’assenza e la troppa assenza, caro signor Lei, come diceva il buon Totò, allontana con le lacrime agli occhi, lo zaino pesante il cuore strappato. Allontana.

Dobbiamo darle ragione quando dice che i totem di rifiuti che giacciono tristemente e desolatamente abbandonati ad ogni angolo delle nostre ancore piu tristemente e desolatamente abbandonate periferie non sono una sua responsabilità ma della diffusa abitudine dell’abbandono criminale ed incivile dei suoi, nostri concittadini.

Dobbiamo darle ragione quando il randagismo uccide, fuori e dentro, quello che era uno sogno, trasformatosi in chimera ed ora incubo per tutti, comprese le povere anime a quattro zampe, rinchiuse senza colpa dietro una rete a quadretti affidate alla cura, amorevole ma insufficiente di volontari, che senza mezzi e senza fondi cercano di dare sollievo a carcerati innocenti in attesa di giudizio.

Dobbiamo darle ragione quando dice che non è una sua responsabilità se il servizio di trasporto urbano è inefficiente ed insufficiente, se i mezzi sono talmente vetusti da prendere miracolosamente fuoco ( dobbiamo chiamare un esorcista quindi), se non esistono pensiline sotto le quali ripararsi dalla pioggia e dal sole e spesso neanche un misero cartello che indichi ai poveri illusi che attendono percorso e numero del mezzo.( l’orario è un argomento a piacere).

Dobbiamo darle ragione quando dice che non è colpa sua se le strade non sono adeguate non dico ad una città Metropolitana, che mi consenta è solo una sua pia illusione, ma ad una città che osii definirsi tale,certo le auto in sosta in doppia , tripla e sovente quarta fila non sono sue- il reggino si sa ama socializzare ed un minuto può essere un tempo infinito ed indefinito. Le voragini che si trasformano in installazioni artistiche oso sperare siano un modo per attirare i turisti. L’assoluta impossibilità di muoversi per i disabili o per i genitori con i figli piccoli è colpa di pochi incivili.

Dobbiamo darle ragione quando dice che la carenza idrica non è colpa sua,probabilmente i suoi concittadini pretendono troppo nel chiedere l’acqua che in alcune zone viene erogata non come da , giusta ordinanza” tre ore al giorno nella fascia antimeridiana” ma TRE GIORNI al mese per due ore .( Probabilmente chi ha letto l’ordinanza non ha ben capito. Le consiglio di spiegarsi meglio) .

Dobbiamo darle ragione quando lei dice che non è colpa sua se il prezioso liquido non scorre dai rubinetti delle nostre case ma tuttavia scorre a fiumi, per giorni e giorni, lungo le nostre strade. La capisco, siamo in un periodo di siccità, solo dai rubinetti però!

Potrei continuare a lungo gentilissimo, preferisco concludere rivolgendole solo una rispettosissima domanda:

Ma Lei quando ha indossato la fascia tricolore, ha giurato sulla Costituzione che contiene, ricordo a me stessa dettami ben precisi in ordine a lavoro, sanità e diritti uguali per tutti, sapeva di assumersi delle responsabilità? Era conscio del fatto che era passato da un pezzo il tempo della Scuola D’infanzia, quando colti in flagrante per le marachelle si indicava il compagno di giochi dicendo “E stato lui”? Sapeva che se la democrazia è partecipazione , e la ringrazio di partecipare a tutti i suoi quotidiani “abbiamo fatto”, democrazia è anche diritti, certezze?

Purtroppo è cosi. La responsabilità è una brutta bestia.

Cordiali, mi creda senza ironia, saluti

Anna Curcuruto

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