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Filt Cgil scrive ad Oliverio: “Sacal tenta di falcidiare livelli occupazionali”

Riceviamo e pubblichiamo – “Caro Presidente, a conclusione della riunione con Sacal, cui ha partecipato anche Confindustria, è necessario metterLa al corrente del fallimento della trattativa. Per meglio dire, la trattativa non si è mai avviata. Peggio ancora, la Sacal sta tentando di falcidiare i livelli occupazionali.
Il Presidente e il management della Sacal stanno attivando una serie di procedure che contrastano con le normali regole delle relazioni sindacali. Gestire una società a prevalente capitale pubblico, e soprattutto a prevalente interesse della collettività, vuol dire rispettare regole e prassi consolidate, oltre che tutti gli interlocutori.
La Filt CGIL da sempre, se non addirittura la prima, è stata l’organizzazione che ha sostenuto l’esigenza della razionalizzazione dei sistemi di mobilità regionali a cominciare dalla società di gestione unica degli aeroporti calabresi, verso cui si sta andando. Più razionalità vuol dire più regole, vuol dire per noi almeno, difesa dei posti di lavoro e tagli agli sprechi. Su questo e sul resto la trattativa con Sacal non è iniziata ed è viziata da palesi violazioni da parte aziendale.
Le ricordiamo che solo qualche settimana fa una e-mail “riservata” del Presidente Colosimo imponeva il silenzio ad alcuni dirigenti aziendali e raccomandava di non parlare con sindacati e amministratori che chiedevano notizie. Le ricordiamo ancora, caro Presidente, che abbiamo invano chiesto di essere portati a conoscenza del piano industriale aziendale, strumento fondamentale per poter svolgere la nostra funzione sindacale. Mai nessuna risposta: il piano industriale è solo cosa di Sacal. E’ solo cosa loro. Inoltre, oggi ci sono stati comunicati gli avvisi di selezione di personale con una indicazione solo di una minima parte degli addetti e soprattutto senza indicare se il contratto sarà a tempo determinato, indeterminato, full time o part-time. Insomma, occorre procedere al buio. Come comprenderà la situazione è insostenibile e inaccettabile. Noi non siamo interessati alle nomine nella Sacal, siamo piuttosto interessati alla salvaguardia dei posti di lavoro.
Per questi motivi Le chiediamo, con urgenza, la convocazione di una riunione da Lei presieduta presso la Regione con Sacal, i Sindaci di Reggio e Crotone e le OO.SS. per essere portati a conoscenza del piano industriale aziendale.
Le comunichiamo, infine, che attiveremo tutte le procedure di legge e contrattuali per impugnare qualsiasi provvedimento, in assenza degli strumenti indispensabili per la nostra valutazione, che sarà deciso unilateralmente dall’azienda o da chiunque altro“.

Il segretario regionale
Nino Costantino

Il segretario Reggio Calabria
Attilio Scali

Il segretario Crotone
Gaetano Liperoti

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