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Riace lettera ex Vicesindaco: “Votato dal popolo di Riace, ma silurato da Lucano”

Riceviamo e pubblichiamo – “Al sig. Sindaco, ai sigg.ri Consiglieri Comunali e a tutti i presenti.
Faccio pervenire questa mia dichiarazione in quanto, fortemente stupito dalle motivazioni della riunione in atto. Quanto recentemente accaduto non sembra voler richiedere la solidarietà oggi impropriamente manifestata.
Mi piace ricordare che l’operato di Mimmo Lucano nelle politiche di accoglienza e sociali non è mai stato messo in discussione né dallo scrivente nè da altri che con lui hanno intrapreso la via politica di questa amministrazione comunale.
Il punto proposto all’ODG che si discute non sembra pertanto di tale importanza da richiedere la fiducia agli amministratori.
Come si comprende dal video diffuso su Youtube, io, all’epoca dei fatti ancora Vicesindaco (eletto dai votanti in esito all’ultima tornata amministrativa) ero presente, insieme all’ex assessore Renzo Valilà, e con il Sindaco si discutevano le decisioni che si sarebbero dovute adottare successivamente in Giunta per l’esecuzione dei lavori di contenimento del dissesto idrogeologico.
Ricordo che eravamo a metà maggio e che neanche dopo una settimana ricevetti, e ne feci denuncia all’Autorità Giudiziaria, pesanti minacce con cui si richiedevano le mie dimissioni.
Ci tengo a sottolineare ancora che di nuovo a distanza di pochissimi giorni, soli otto, il Sindaco ha deciso di rimuovermi (così come accaduto con l’assessore Valilà, pure Responsabile dell’Area Tecnica) dall’incarico fino ad allora ricoperto, non offrendomi nessuna solidarietà per le intimidazioni ricevute e senza che nessun consiglio comunale venisse, con lo stesso clamore di questi giorni, convocato per discutere quanto accaduto.
Oggi, invece, senza che nessuna minaccia o atto intimidatorio sia stato perpetrato a quei livelli, ci si chiede di decidere sul Suo futuro politico: non sembra che altri possano sostituirsi al Sindaco che da sé ha sempre preso le sue più importanti DECISIONI!
Pertanto, rammaricato per la divulgazione del dialogo su internet che rappresenta un atto vigliacco ed incondivisibile, ritengo però che non si debba parlare di minacce o di temi neppure toccati in quella registrazione, e che invece sia lo stesso Sindaco, a seguito di quanto emerso, a dover compiere in libertà ed autonomia la scelta migliore per il paese che amministra; peraltro come fin qui accaduto, nonostante siano state cambiate le scelte degli elettori e si sia solo puntato su strategie personali, a differenza che nei dieci anni precedenti quando si è lavorato tenendo conto della volontà popolare“.

Consigliere di Maggioranza
Maurizio Cimino

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