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    “Pensieri ed analisi su Reggio ed i Reggini”, lettere a Strill.it

    Sono un cittadino reggino, lontano dalla mia città per motivi di lavoro. Seguo sempre gli avvenimenti della mia città e agli occhi dei più recenti avvenimenti ho voglia di esternare il mio pensiero critico ma fondamentalmente speranzoso che qualcosa possa finalmente cambiare. Mi piacerebbe che questo mio pensiero venisse pubblicato.
    Scoperchiata la pentola! ??
    Scoperchiata una pentola il cui minestrone tutti conosciamo . Tutti sappiamo l’ andazzo della politica Reggina, del mondo del lavoro pubblico e privato ,tutti sappiamo della gestione ”mista” tra politica ,ndrangheta e massoneria incadinata in ogni dove , tanto da non riuscire a capire dove inizia e dove finisce l’una e l’ altra cosa
    Quale e’ il reggino che :
    -non abbia sospettato le motivazioni della nascita delle società miste municipalizzate (Reges,Recasi,Multiservizi) ?
    – non conosce le modalità ( raccomandazione) e le motivazioni (scambio voto e fedeltà) delle assunzioni in queste municipalizzate e del resto del mondo del lavoro reggino? Dove il l 99% delle opportunità, vengono controllati e diretti da questo mostruoso organismo?
    – non sa che il dominio di tutta Reggio ( come del resto della Calabria) passi per la via del posto di lavoro ,dove la necessità lascia il posto alle virtù.
    – ha il coraggio di meravigliarsi?
    Solo chi non è nato e vissuto in questa triste realtà, solo chi si nasconde dietro la solita ipocrisia del ”si fa ma non si dice”.
    E per essere politically correct ufficialmente mai affermare le verità che ufficiosamente tutti conoscono.
    Un pò come tutti sanno chi sia della zona il capobastone,il boss ,il malavitoso ,il ladro ,la puttana, ecc , ma non ti puoi permettere di dirlo in giro anche se in fondo conosci bene la verità.
    Ora che sembra che si stia guardando dentro la pentola , cè un pericolo : che il coperchio improvvisamente si chiuda agli sguardi indiscreti . Che tutto venga messo a tacere , che il minestrone venga rimescolato, intorbidito. Che si pretendano prove impossibili tanto da condurre ad un nulla di fatto. Del resto non ci troviamo di fronte a sprovveduti ma esperti di diritto, di politica ,di gestione della cosa pubblica ,di relazioni con la malavita organizzata e malavita stessa ,di caporalato della necessità primaria : il lavoro.
    Pensare che questa organizzazione costruita nel tempo e con meticolosità possa aver lasciato appigli per la giustizia è pura ingenuità.
    Solo leggi speciali possono salvare questa città:
    – Leggi che non badino al sottile i cui indizi siano sufficienti ad incriminare.
    -Che contribuiscano a fare finalmente pulizia radicale del cancro ormai dentro le istituzioni reggine e non solo nella politica.
    Per far questo occorre estirpare gli uomini piazzati nelle istituzioni sotto forma di direttori, responsabili ,semplici impiegati, apparentemente solo padri di famiglia.
    Sono stati messi li dalla politica corrotta, dalla ndrangheta, e da chiunque abbia avuto ed ha ,interessi di arricchimento personale ,da fare andare avanti con ogni mezzo.
    Sono stati messi li a spianare la strada al malaffare alla gestione personalizzata degli affari pubblici.
    Mandarli a casa quindi :
    -Magari con lo stipendio immeritato anche garantito a vita. Costerebbe meno alla comunità se paragonato al danno economico che giornalmente arrecano alla città ed ai cittadini.
    -Pulire finalmente la macchina pubblica per farla,finalmente, funzionare democraticamente. Altrimenti si rischia ,come dice dice Gratteri , che diventi impossibile raggiungere il traguardo con una macchina rotta/corrotta ,anche se togli di mezzo in conducente . Perché chiunque si trovi a condurre ,anche con le più corrette intenzioni ,avrà un mezzo che non risponde ai comandi perchè telecomandato da altre entità.
    -Chiudere tutti gli organismi inventati (municipalizzati e non) per dominare e depredare la cosa pubblica ed il territorio con il baratto : lavoro/voto e la corruzione .
    Mandare a casa tutti perchè occupano ,nel migliore dei casi, un posto immeritato.
    -Mettere gente nuova, sganciata dalla politica e dalla ndrangheta.
    -Ricominciare da capo e ricostruire punto per punto in modo trasparente e chiaro le istituzioni.
    Ma non basta bisogna ricostruire anche la coscienza dei singoli cittadini Reggini i tanti che :
    -sono vergognosamente ossequiosi con i potenti ed i prepotenti.
    -sono prostrati a chiunque possa favorirli ,che sia dalla semplice domanda per un certificato al posto di lavoro.
    -sono sempre pronti a portare “ capretti e capicolli” perché “ oggi domani mi faci u favuri”
    -sono orgogliosi di dirsi amici degli amici orgogliosi di poter stringere la mano ed offrire il caffè a “Don” qui e “Don” la , al dottor qui e al dottor la, che casomai : “ si aiu bbisognu mi canuscinu”
    – provinciali e banali sono sempre pronti a 90*coi forti e forti coi deboli.
    -sono senza orgoglio né dignità.
    E finalmente si potra’ ricostruire la coscienza comunitaria :
    del diritto, della trasparenza ,della legalità ,dell’onestà individuale e collettiva ,del rispetto del prossimo (non perchè potente o prepotente )ma come individuo, del bene comune.
    Ma esser certo che questo accada a breve termine mi viene un forte dubbio.
    Se si debbano assistere scene di :
    -cittadini che protestano contro le istituzioni perché un locale viene chiuso in quanto mancano talune certificazioni previste dalle leggi . Se a costoro mancano qualche motivo ci sarà. Ci saranno dei validi motivi che impediscono il rilascio di tali certificazioni. O no?
    – taluni personaggi che pur non pagando le concessioni per l uso di cosa pubblica protestano “indignati” perchè le ” istituzioni sono lontane “ ,e il rincaro è “ troppo alto”.
    Ma cosa vuol dire ? Che da domani possiamo non pagare l acqua ,la corrente elettrica, la spazzatura, il bollo auto,la benzina ,il biglietto del bus, l’aereo, ( e perche’ no) l albergo, la vacanza, il ristorante ,la pizza, il gelato, ecc.,perchè troppo care?
    Perchè se si può non pagare le concessioni possiamo TUTTI non pagare il resto . E per le stesse ragioni.

    Poi gli stessi cittadini non mi pare che si affrettino a fare proteste per le centinaia di opere incompiute sparse per la città o per la presenza di taluni personaggi che derubano nelle tasche dei cittadini,per le condizioni delle strade, o per la mancanza di acqua ,per il caos ed il disordine che regna per la citta’, per la sanità che ti uccide, per i servizi che non funzionano,per la qualità della vita ultima in classifica,ecc.

    Ma voglio essere ottimista ,ci spero ancora, nella resistenza dei tanti reggini di buona volontà onesti ,laboriosi, che trasmettono valori alla società ed ai figli, che rifiutano il motto “ mi ‘ndi futtu “,che vogliono, con i loro passi con i loro esempi, dare il loro piccolo contributo , affinchè , la società reggina cambi, e che la citta’ diventi finalmente di proprieta’ della sola gente perbene e onesta costretta agli angoli e zittita dalla violenza.
    Uno dei tanti Reggini onesti stanco di stare zitto.