Dipendenti 118 “Italiana Servizi” Asp Reggio: “Vogliamo sapere solo la verità”

domenica 07 agosto 2016
11:26
118 Italiana Servizi Asp Reggio

Lavoratori, buongiorno. La direzione aziendale vi augura buon lavoro. Nel vostro interesse, trattate bene la propria auto per recarsi…
Ormai i tempi in cui Elio Petri descriveva i lavoratori servili e stacanovisti, sono finiti. Oggi fanno più notizia i “furbetti del cartellino”, che per alcuni sono un esempio da imitare, anche se poi infilano la testa dentro una scatola. Le storie di lavoratori, che quotidianamente svolgono la propria attività, facendo centinaia di km alla settimana per recarsi sul posto di lavoro, non fanno più notizia, figuriamoci poi, se quegli stessi lavoratori non sono “regolarmente” retribuiti da 5 mesi
Sì perché succede anche questo. I fatti sono semplici e complessi allo stesso tempo, una storia tipicamente italiana. La ditta Italiana Servizi, che per convenzione con l’Asp di Reggio Calabria gestisce otto postazioni (Pet) DI emergenza urgenza (118) dal lontano Dicembre 2012, dal mese di marzo 2016 non dispenda i suoi circa cinquanta dipendenti, (autisti e infermieri) che giornalmente lasciano a casa i loro figli per recarsi sul posto di lavoro e la sera rientrano stanchi e con le tasche vuote. Non si coprono il viso, sono orgogliosi del lavoro che fanno con passione ed amore. La ditta chiarisce che è l’Asp N 5 di Reggio Calabria a non versarle le fatture del servizio svolto mensilmente, allora i lavoratori protestano e resistono, anche alle pressioni “psicologiche”. Come recita l’art. 4 nella nostra Costituzione, si garantisce il diritto al lavoro e il suo giusto riconoscimento. Si perché come si diceva prima, i fatti devono essere raccontanti e sperando che qualche personaggio che rappresenta le istituzioni prenda a cuore questa storia tipicamente italiana anzi reggina facendone un caso nazionale. Il 16 Luglio 2015 con determina n°557 l’Asp 5 di Reggio Calabria, parte l’iter per l’aggiudicazione della gara, (gara bandita il 26/6/2013 n°363 è ancora non assegnata) sta di fatto che ancora tutt’oggi non si hanno più notizie. Premetto che dall’inizio dell’anno il sottoscritto con il segretario generale della Fp-Cgil comprensorio della piana di Gioia Tauro, hanno avuto con la ditta più di un incontro per fare una semplice domanda, perché i lavoratori non vengano pagati puntualmente? Apro una parentesi (la ditta ha anticipato due mensilità Gennaio e Febbraio 2016 anche non ricevendo mandati dal primo semestre 2016 da parte dell’Asp 5 di Reggio Calabria), la risposta della ditta arriva puntuale: non abbiamo più risorse economiche per poter pagare 5 mensilità per i 50 dipendenti visto che dall’inizio dell’anno non riceviamo più pagamenti da parte dell’ente Appaltante. Allora domando vi siete chiesti se ci sono le condizioni per potere andare avanti a svolgere un servizio di responsabilità come quello svolto in modo da parte dei vostri dipendenti?
Continuiamo con i fatti. Nel mese di luglio 2016, la ditta insieme alla rappresentanza sindacale dei lavoratori, chiede un incontro con l’attuale commissario dell’Asp 5 di Reggio, che in breve tempo ci convoca presso la sede generale di Reggio Calabria, una volta ricevuti, il presidente della Italiana servizi esprime il problema all’attuale commissario, il quale promise di darci delle risposte in tempi brevi. La risposta non è ancora arrivata. Allora noi tutti lavoratori chiediamo: per quanto tempo dobbiamo accumulare stipendi? Perché da parte dei responsabili del procedimento o del preposto non si fanno più impegni di spesa? Visto che il servizio si sta svolgendo regolarmente ma l’Asp 5 non paga, la ditta può in tempi celeri pagare i dipendenti? Oggi le difficoltà per chi deve viaggiare si complicano di più, visto che un 30% dello stipendio viene impegnato per spese di carburante ed usura della propria auto per recarsi sul posto di lavoro. Occorre puntualizzare che non ci sono mezzi pubblici a tutte le ore per essere puntuali al cambio turno. Qui si rischia tra pochi giorni che il personale non riesca a raggiungere il posto di lavoro, oppure che si veda costretto a sostare dentro la Pet di lavoro o dentro la propria auto. I lavoratori riferiscono senza vergogna che per potere viaggiare hanno dovuto fare prestiti, qualcuno con iparenti o amici e altri ancora con gli istituti di credito pagando interessi. Vi siete chiesti se un lavoratore con la famiglia in questo periodo estivo, può portare i figli in vacanza senza stipendio da 5 mesi?
In conclusione ci si domanda: ci sono le condizioni per continuare il servizio? Come si intende risolvere gli insoluti? prima bandire la gara ci si è accertati sevi fossero le risorse economiche per potere garantire un servizio delicato come quello del 118?
Per tutti questi disaggi comunichiamo tra l’altro che finite le ferie estive sarà proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale e successivamente scioperi cadenzati nel tempo”.

Dottor Carlo Violani, Rsa Fp-Cgil lavoratori Italiana Servizi

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