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    Concerto Kalanthos: le precisazioni di Caterita Lo Presti

    Nell’articolo relativo all’esibizione dei Kalanthos apparso venerdì 12 agosto, l’anonimo autore, probabilmente non informato, mi sollecita alcune precisazioni poiché cita molte volte Mimmo Martino.
    Fatto salvo il piacere personale di apprendere che i Kalanthos, con cui ho un consolidato rapporto di amicizia e stima, interpreteranno dal vivo “Nesci Suli”:
    1) Le radici del lavoro che Mimmo ha portato avanti per più di trent’anni sono da attribuirsi al Grptc Il prosieguo e l’evoluzione di quel progetto e le collaborazioni conseguenti sono sempre stati a disposizione di chi avesse voglia di approfondire sul sito Mattanza, con informazioni redatte dallo stesso Mimmo.
    2) La collaborazione artistica tra i componenti dei Kalanthos e Mimmo si è interrotta più di 10 anni fa, per scelta di Mimmo in alcuni casi e per scelta dei musicisti in altri. Tra l’altro, ironia della sorte, proprio la partecipazione alla trasmissione citata nell’articolo ha creato non poche lacerazioni all’interno del gruppo dell’epoca.
    3) Si parla di Mattanza come di una realtà ad oggi inesistente; ma i Mattanza, con cui Mimmo ha deciso e scelto di continuare la sua avventura, non solo esistono ma hanno generosamente accolto, in seguito alla sua prematura scomparsa, quello che può essere definito il suo progetto etico. Progetto che va oltre la mera esecuzione musicale e che passa attraverso l’orgoglio dell’appartenenza a questa terra, all’umanità, all’essere “in piedi” con i propri limiti, con consapevolezza e tenacia, e che ha trovato accoglienza, per citare un esempio, in casa EuTòpia come realtà che si occupa del bene comune, un segno della bellezza possibile.

    Caterita Lo Presti