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    Lettera aperta al Sindaco Falcomatà sulla situazione del quartiere Catona

    Riceviamo e pubblichiamo:

    Signor Sindaco,

    sono una cittadina di Catona (non so se si ricorda che esiste questa frazione nella sua giurisdizione); le scrivo perché, sin dalla sua elezione, ed io sono stata una sua sostenitrice, le ho chiesto di innamorarsi di Catona, così bella per le sue doti naturali, ma, anche così abbandonata. Eppure il turismo dovrebbe essere fonte di lavoro e di vita per questo territorio; ma pare che la sua amministrazione se ne sia dimenticata! Siamo nel bel mezzo di luglio e ci troviamo tra buche e fogne maleodoranti che formano rivoli lungo le strade, anche in Via Marina dove le aiuole sono piene di erbacce e di sporcizia. È vero, nel mese di Giugno, alcuni netturbini hanno “pulito” le strade dalle erbacce che dopo dieci giorni erano già ricresciute; ed in alcune zone, come Via Beato Umberto, non sono state neanche estirpate. Manca una organizzazione nell’erogazione dei servizi che ne garantisca la continuità; e così, basta poco perché tutto torni sporco e abbandonato. Inoltre, quelle rare volte che vengono effettuati lavori di manutenzione a Catona, la loro corretta esecuzione non sembra essere sottoposta a controllo, perché sono fatti sempre male e a macchia d’olio. Che dire della Via Marina? Non ho visto mai un netturbino, la teniamo pulita ciascuno di noi residenti, davanti la propria abitazione. Eppure in questo periodo è la via più frequentata , dovrebbe essere il nostro fiore all’occhiello e invece…

    Sono molto addolorata per Catona che, all’inizio del suo mandato, in un incontro pubblico, le avevo affidato; ma la mia fiducia e di molti concittadini che hanno confidato in lei finora non è stata ripagata. Mi auguro che questa mia missiva le ricordi che Catona esiste ( non solo per pagare le tasse) ed ha bisogno dell’attenzione della sua Amministrazione!

    Distinti saluti.

    Franca Catalano Musolino