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    Lettera a Falcomatà: “In nome della trasparenza ci spieghi, perché voleva le dimissioni della Marcianò?”

    Gentile Direttore,
    ‘Trasparenza, anticorruzione e lotta alla criminalità organizzata. Su questi temi, l’amministrazione comunale di Reggio Calabria, guidata da Giuseppe Falcomatà, ha posto le maggiori energie in questi primi due anni di gestione della cosa pubblica. La cronaca ci racconta di una macchina burocratica che, nei decenni passati, parrebbe aver subito la pressione di soggetti i quali, a diverso titolo, avrebbero condizionato la vita democratica della città. Su questo tema riteniamo necessaria e improcrastinabile una profonda riflessione che coinvolga i reggini e tutti gli schieramenti politici, partendo dagli incisivi correttivi a cui ha pensato il sindaco insieme alla sua giunta e di concerto con la maggioranza.”……” Solo la costante determinazione messa in campo dall’amministrazione Falcomatà ha permesso alla città di rimettersi su un cammino che dimostra di avere nella trasparenza e nella legalità i suoi principi cardine, dopo anni di spavalda superficialità dentro cui ha regnato una voluta confusione e l’affarismo spinto’.
    Così si legge in un recente comunicato mezzo stampa del PD reggino.
    Nel nome dei principi cardine della trasparenza e della legalità spieghi alla città intera il Sindaco Falcomatà per quali motivi voleva (con richieste pressanti ed esplicite, da quel che si sente dire a mezzo mail) le dimissioni del validissimo Assessore ai Lavori Pubblici Angela Marcianò. A seguito del vile attentato incendiario subito dall’Assessore, il primo cittadino manifesterà in seguito pubblicamente la vicinanza e la dovuta (scontata) solidarietà alla stessa.
    Sig. Sindaco perché voleva allontanare dalla sua Giunta l’Assessore Marcianò? Se è vero che esiste una corrispondenza (comunicazioni istituzionali e non riservate) indirizzate ad ottenerne le dimissioni, come cittadini le vorremmo conoscere, perché non pubblicarle? Per amore della città, e nel nome dei principi cardine della trasparenza e della legalità, la città che Le ha dato fiducia merita (ed esige democraticamente) una Sua risposta“.

    F. D’Amato