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    “Il progetto Adotta il Verde: una furbata dell’Amministrazione Falcomatà”

    Gentile Direttore,
    Affermare, come fa l’Assessore Zimbalatti, che Reggio in alcune zone con Adotta il Verde ha cambiato completamente volto è un menzogna. Mascherare l’incapacità di governare direttamente il settore verde pubblico con queste iniziative da Scuola dell’infanzia, inefficienti e di scarsissima qualità estetica e gestionale è una furbata dell’Amministrazione Falcomatà. Che compra i cestini nuovi per la via marina ma lascia alla totale improvvisazione l’organizzazione del verde urbano comunale. Il giudizio a sentire i commenti dei pochi turisti che stanno visitando il nostro lungomare è pessimo: “nessuna armonia, nessun criterio di bellezza estetica seguito nelle aiuole fatte adottare”. Verde Bocciato e non sbocciato insomma. C’è un tentativo goffo di abbellire gli spazi effettuato con superficialità e approssimazione da privati incompetenti in materia (giustamente). Non vale l’appello alla pseudo pedagogia del valore etico insito nel gesto di adottare il verde. In verità manca con tutta evidenza una programmazione seria e strutturata del settore, la mancanza di soldi non è una giustificazione plausibile, le professionalità si possono trovare all’interno del personale di ruolo del Comune o convenzionato (come avveniva nelle Amministrazioni precedenti) che hanno acquisito esperienza nelle tecniche di giardinaggio. I privati e Confindustria facciano il mestiere che sanno fare produrre beni e servizi per l’economia reggina l’Amministrazione Falcomatà e gli uffici comunali competenti gestiscano i servizi pubblici (verde pubblico) con criteri di appropriatezza, efficienza e qualità per una città come Reggio che si appresta a divenire città metropolitana.

    Ilaria Scordino