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Reggio – Eroi: “Volevo cambiare il mondo, volevo cambiare l’Italia, volevo cambiare la mia città…”

Volevo cambiare il mondo, volevo cambiare l’Italia, volevo cambiare la mia città…. Vorrei cambiare io. Si, voglio diventare menefreghista e sfacciato come i nostri parlamentari, ignorante come i Senatori della Repubblica. Si, ignorano tanto… non sanno, per esempio, che mio papà, che non finirò mai di amare e ringraziare, da quando aveva soltanto quattordici anni si è alzato tutte le notti alle due e mezza per andare a fare il pane. Lo ha fatto per 50 lunghissimi anni e ha pagato sempre i contributi da artigiano realizzando una splendida pensione di 600,00 euro mensili. Che meraviglia… Un’altra persona che ho “amato” per le sue origini, per il suo essere progressista è l’on.le Staller. Oggi l’Ungheria costruisce i muri, anni addietro mandava le sue bellezze missionarie a “civilizzare i popoli”.
Bello, entusiasmante, infatti abbiamo avuto la fortuna di avere tra i nostri deputati repubblicani la dott.ssa Ilona, che ha favorito molto il processo di integrazione europea, la cittadinanza attiva e l’amore tra i popoli.
Quello che non mi va davvero giù e non sopportano più i cittadini è capire come mai per qualche mese in Parlamento, Cicciolina, debba percepire una pensione tripla di quella di mio papà (oltre 2.000,00 euro al mese). Inoltre ho la netta convinzione che sia più giovane e anche meno logorata. Sicuramente è anche vero che il vitalizio le serve per pagare le tasse, mentre a mio papà la pensione serve per mangiare, quindi giusto lasciarle il vitalizio perché le tasse vanno pagate e la nostra “deputata” ci ha dato una grande lezione di civiltà.
Se non fossi nato in Italia queste cose le avrei capite da tempo, se invece di avere un papà, grande lavoratore, fossi nato in una famiglia ricca non ci avrei mai pensato, se ci fossero stati politici capaci e lungimiranti negli ultimi trent’anni non saremmo il paese con oltre due miliardi di euro di debito pubblico.
Ma fa nulla, tranquilli… ci sono i nostri lavoratori, i precari, i pendolari, i pensionati minimi che pagano le tasse. E fin quando i soldi servono a pagare le tasse andrà tutto bene: Equitalia docet…

Antonio Eroi

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