“Il viandante”

venerdì 22 aprile 2016
17:26

IL VIANDANTE
(seguito alla mia del 23.01.2016)

Non sono stato certamente il primo a parlare della storia del nosocomio di Scilla. Altri, e molto più incisivamente (vedi le diverse raccolte di firme) hanno chiesto e richiesto con insistenza la non chiusura o smantellamento dei reparti che bene e proficuamente funzionavano.
Però, quello che si è percepito di più in questi ultimi anni, è l’indifferenza, o peggio, il silenzio di alcuni politici di mestiere e non, di fronte a un così delicato e basilare problema di carattere sociale.

Di tanto in tanto, spunta qualche autorevole notizia relativa alla riconversione dell’ospedale in “Casa della Salute” e fin qui, forse, c’è qualche verità.
Così non è, purtroppo, in quanto fino ad oggi la collettività scillese e dei paesi viciniori della riconversione non hanno visto nemmeno l’ombra.

Come dicevo, qualche autorevole “nominato” se ne spunta fuori con proclami straordinari, promessa di stanziamenti di fondi: prima cinque milioni di euro, più recentemente, circa otto. Sono stati, fino al momento, solo tappi di sughero per tappare la bocca specie a chi ha tanto bisogno di cure ed assistenza. E’ vero, come dicono in gergo moderno, la burocrazia necessita di “tempi tecnici”.

Mi si vuole dire, da parte di chi di politica vive, quali sono i tempi tecnici per un ricovero d’urgenza di un paziente? Desidererei una risposta da color che son preposti a risolvere tali problemi.
Il risultato: oggi il malato non è più un paziente, ma un viandante. Il viandante, infatti, non trova fissa dimora né, tanto meno, pane con cui sfamarsi. Il nostro Ospedale “Scillesi d’America” è stato dimora (vedi gli edifici esistenti) e pane (elemento di primaria necessità, come le cure) per i tanti pazienti che durante tutta la sua storia vi sono stati ricoverati e curati giornalmente.

Infine, mi rivolgo ancora una volta ai nostri politici regionali, provinciali e comunali: non fatevi vedere soltanto in tempi di elezioni. Una vostra visita di tanto in tanto, vale più di cento volte la richiesta di un voto. Ricordatevi che il voto -quello liberamente espresso- è consequenziale al vostro impegno nella risoluzione dei problemi della gente.

Rimane alquanto eclatante, per me e per tutti coloro che condivideranno la presente, il comportamento del gruppo dei sindaci dei Comuni della Costa Viola, nonché quelli ad essi collegati, rimasti tutti nel silenzio ed assolutamente inermi, invece di difendere un grandissimo patrimonio sociale quale l’Ospedale “Scillesi d’America” di Scilla. Esso, nonostante tutto, rimane sempre nei nostri cuori di puri scillesi.

In conclusione, mi è doveroso sottolineare le varie missive e iniziative prese dalla Presidente dell’A.G.E.S.S., Sig.ra Silvana Ruggiero e dal Presidente della Pro-Loco Sig. Bruno Ienco, entrambi di Bagnara. A loro va il mio personale ringraziamento.

Mi rendo conto che quanto ho esposto è meno di una piccola goccia d’acqua nell’oceano della non-politica rappresentativa, che ha lasciato spazio a chi forse non merita tanta attenzione. La storia darà sicuramente ‘La Risposta’“.

Paolo Picone

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