Lazzaro: il lungomare “Cicerone” nel più totale abbandono (FOTO)

lunedì 10 agosto 2015
10:28
Lungomare Lazzaro - Mancanza di ringhiere o parapetto

Un nutrito numero di cittadini e turisti che abitualmente, ogni anno, frequenta il Lungomare Cicerone di Lazzaro (comune di Motta San Giovanni) scrive per segnalare la situazione di degrado in cui questo tratto di spiaggia versa. L’obiettivo è quello “dopo più di un decennio di incuria e abbandono”, scrivono, di sollecitare l’attenzione delle istituzioni e degli organi di informazione, sulle condizioni di vivibilità ormai decadenti di uno dei tratti di costa ionica da sempre più frequentato nella provincia reggina.

“Ormai da troppo tempo, il Lungomare Cicerone di Lazzaro versa nel più totale abbandono.
Se Motta San Giovanni sembra essere un piccolo gioiello di pulizia ed efficienza, ciò non è altrettanto vero per il Lungomare di una delle mete turistiche più frequentate della costa ionica reggina. Eppure, entrambe le località appartengono allo stesso Comune.
Le condizioni di degrado del Lungomare di Lazzaro sono tali ormai da più di un decennio, a testimonianza del più totale disinteresse da parte delle istituzioni. L’incuria sta attanagliando tutta la zona e noi cittadini, assieme ai turisti che frequentano ogni anno Lazzaro, siamo davvero disperati.
Se si decidesse di percorrere in macchina il Lungomare, ci si ritroverebbe a dover effettuare una vera e propria gimkana tra buche di ogni tipo, mai riparate. Da decenni si attende, invano, un lavoro di riasfaltatura generale.
Ma il “meglio” del Lungomare si può gustare con una passeggiata a piedi. Molto difficoltosa, a dire il vero, perché le palme ormai invadono completamente il marciapiede, dal momento che la potatura non viene effettuata da tempo immemore. Meglio non “avventurarsi” di sera, perché le luci dei lampioni sono ormai per la maggior parte fulminate, e addirittura in molti casi mancano completamente i portalampade.
Se ci si volesse appoggiare alle balaustre sul mare, occorrerebbe prima cautelarsi con un’antitetanica. Lungo tutto il Lungomare, infatti, le ringhiere e le discese a mare sono arrugginite e corrose, non essendo mai state oggetto neanche di semplice ritinteggiatura. Ma addirittura, in un ampio tratto del Lungomare, quello che fino allo scorso anno era identificato come “Spiaggia Libera della Legalità” (sic!), manca del tutto il parapetto e la ringhiera: il cemento è crollato sulla spiaggia, e tutta la zona è divorata dall’incuria, in barba alle più essenziali norme di sicurezza.
Queste sono le condizioni vergognose in cui versa una località, che fino a pochi anni fa era una perla della costa ionica. Una zona adesso dimenticata dalle istituzioni, distrutta dal tempo e deturpata dai vandali.
Sappiamo bene che gli enti locali, in particolare i piccoli comuni, versano in condizioni economiche di difficoltà. Ma il Lungomare di Lazzaro è in stato di abbandono da più di un decennio: “figlio di un Dio minore” rispetto alla più fortunata Motta San Giovanni. Il degrado attuale, è lo stesso degli anni precedenti.
Su questo splendido lembo di terra, visse brevemente Cicerone nel 43 a.C.; egli stesso lo raccontò nelle “Filippiche”. E proprio grazie a lui, Lazzaro entrò a far parte della storia della letteratura latina. Ma avergli intitolato il Lungomare non basta. Occorre ridare a questa zona la dignità di un tempo: non opere straordinarie, ma semplici condizioni di normale vivibilità”.

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