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    Bambini e animali, un nuovo modo di educare al vero, al bene, al bello…

    “Bisogna educare al vero, al bene e al bello… secondo tre dimensioni che non sono mai separate: quelle della mente, del cuore e delle mani”… secondo quanto afferma Papa Francesco.
    Ma chi è genitore, oggi,  sa quanto sia difficile educare i propri figli, a causa dei nuovi mezzi di comunicazione che hanno creato una forma più complessa di trasmettere valori, idee e conoscenze.
    Nella società attuale, infatti, i nostri bambini interiorizzano informazioni di tipo virtuale e  non esperite e che, una volta assimilate, non vengono più rielaborate  mediante quei processi di conoscenza diretta con l’ambiente naturale, che, invece, sono fondamentali per la  loro crescita.
    Nasce  un mondo virtuale, una dimensione totalmente staccata dall’ambiente circostante che rappresenta una quotidianità, ma che non ha nulla di quotidiano.
    Urge, allora, da parte di noi genitori, di noi educatori e noi insegnanti, rifondare completamente un nuovo approccio educativo che sia più adeguato ai tempi che stiamo vivendo ma che riporti i nostri bambini in un contesto più naturale e meno virtuale…
    …allora ecco che il contatto con la natura, e con gli animali,  possono diventare una valido strumento educativo.
    Gli animali e i bambini basano il loro rapporto su un piano altamente affettivo ed emozionale. Entrambi con il loro bagaglio di spontaneità e l’attitudine al gioco, riescono ad instaurare una relazione gratificante per entrambi.
    Andare a cavallo, ma anche solo accarezzare un cane o un gatto, o meglio prendersi cura di una capretta, aiuta a comprendere il mondo che ci circonda.  È stato dimostrato che la presenza di un animale migliora, dal punto di vista psicologico, la vita dell’individuo, diminuendo solitudine e depressione, agendo da supporto sociale, dando impulso alla cura di se stessi e diventando una fonte di attività quotidiane significative. Spazzolare, giocare, nutrire, lavare un animale aiuta a migliorare anche le proprie abitudini.  Gli animali possono diminuire l’ansia e abbassare lo stress divenendo una fonte di contatto piacevole, una visione rilassante e una percezione di sicurezza e tranquillità, aumentando autostima, autocontrollo, indipendenza ed autonomia.
    E’ attraverso questi collegamenti tra bambini e ambiente, tra individui e natura, tra individualità e socialità che devono passare le informazioni dai genitori ai figli, dagli insegnanti agli allievi.
    Bisogna diffondere un approccio educativo nuovo che  nasce da importanti  esperienze vissute e da studi scientifici del settore.
    Esperienze alla cui base vi è un unico denominatore: il contatto diretto con LA NATURA E GLI ANIMALI.
    Un metodo che, pur tenendo conto del valore dei nuovi media, sottolinea l’importanza di  percorsi esperienziali da parte dei nostri bambini, attraverso il contatto diretto con l’ambiente.
    In quest’ottica è il mondo reale e non quello virtuale, a diventare luogo educativo privilegiato. Un contenitore di stimoli che favorisce la comprensione delle informazioni provenienti da esso attraverso la percezione sensoriale.
    Qui gli  ANIMALI diventano ottimi alleati per la trasmissioni di valori come il rispetto e l’amore per se stessi e per il prossimo.
    Qui  la NATURA, trasformandosi in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, favorisce la diffusione di un nuovo modello educativo capace di aprire strade pioneristiche ai nostri bambini che sono fondamentali per la loro crescita, come  il senso di responsabilità e il coinvolgimento personale che ciascun bambino deve mettere in gioco per misurarsi con l’altro.
    Qui  il GIOCO, già elemento fondamentale alla crescita del bambino, diviene ancora più importante perchè  realizzato in spazi naturali, spazi che invitano il bambino all’interpretazione creativa, all’esplorazione, come un grande atelier dove cresce la conoscenza di sé e del gruppo.
    …E se  Donald Winnicott  affermava “Per la ricchezza di stimoli che offre, per il coinvolgimento sensoriale che mette in atto, per la libertà di movimento, per la diversità degli ambienti, per la sua natura vivente, per la possibilità di agire, trasformare, costruire, creare, per lo stato rilassamento cui conduce, la natura costituisce un ambiente molto favorevole al gioco libero del bambino”
    .…allora tutto questo diviene, per noi, elemento imprescindibile alla educazione dei nostri bambini!

    Dott.ssa Irene Putortì
    Presidente Associazione ARATEA