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    Storie di calabresi lontani da casa – Dario Laruffa

    di Damiano Praticò – Dario Laruffa è il volto noto del TG2 serale. Nato a Polistena (RC) il 10 febbraio 1956, possiede sangue calabrese da parte di padre.

    Mia madre” – si legge in una sua autobiografia concessa a Polistenaonline.it – “veniva da un’altra piana: (la bassa) Vho Di Piadena. Per contrappasso, ho speso tutta la mia vita a Roma”.Laureato in sociologia, scrive una tesi in economia politica “pesante un mucchio di pagine. L’agile tema era il sindacato degli anni settanta come soggetto di politica economica”. A 20 anni, inizia a prendere dimestichezza con il mondo giornalistico in quelli che, negli anni settanta, erano i trampolini di lancio per giornalisti in erba: le radio libere. A soli 24 anni, dopo un periodo trascorso sulla carta stampata, vince il concorso in Rai. Dal 1982, entra a far parte della redazione economica del Gr1, mai più abbandonata. Nel 1994 passa al Tg Rai, iniziando a condurre il Tg2 l’anno dopo (in prima serata dal 2003).

    Grazie alla radio, eredita la qualifica di radio-telecronista e, dal 1987, è inviato speciale Rai: “Ho avuto la fortuna di seguire, in questi anni, quasi tutti i maggiori eventi di politica economica interna e internazionale, ad esempio il G7 (ora G8) dalla sua prima riunione a Venezia proprio nel 1987”.

    Dall’inizio degli anni novanta, Laruffa insegna giornalismo radiofonico alla Luiss di Roma e, dal 2001, giornalismo economico presso la Scuola di giornalismo di Perugia.

    Nel giugno 2000, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi lo ha nominato “Ufficiale della Repubblica” per il lavoro di cronista svolto seguendo i fatti che hanno portato all’euro, a partire da Maastricht.