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Storie di calabresi lontani da casa – Carmela Vircillo Franklin

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di Damiano Praticò –
Carmela Vircillo Franklin, professoressa di studi classici alla Columbia University di New York, è stata direttrice dell’American Academy in Rome dal 2005 al 2010.

Nata a Santa Caterina Albanese, un paese arbëreshë in provincia di Cosenza, frequenta qui le scuole elementari e, successivamente, si sposta a Malvito, paese vicino a S. Caterina, per continuare le scuole medie. Nel 1963, frequenta il quarto ginnasio presso il Liceo cosentino ‘Telesio’; s’innamora della lingua greca, che continuerà a studiare fino agli anni della laurea. Nel 1964, Carmela, la mamma e i fratelli decidono di andare a trovare il padre a New York: il breve soggiorno diventerà permanenza. Nel Bronx, infatti, il padre di Carmela – da buon italiano emigrato negli States – si occupa di edilizia. Le prime vere difficoltà per Carmela si rivelano essere la lingua e la mancanza di amici. Tuttavia, esse sono oscurate subito dalla scoperta di un universo multiforme fatto di biblioteche, cinema, teatri, musica ed innumerevoli opportunità di crescita. Carmela, difatti, vince una borsa di studio alla Harvard University e qui, insieme ad altri giovani talenti, si accorge che gli studi classici sono molto apprezzati negli USA, soprattutto per ricostruire gli scenari e le origini della cultura occidentale. Così, trova la sua missione di vita proprio in questi studi, ricoprendo ancora oggi l’incarico di professoressa di studi classici presso la Columbia University di NY. La prof, comunque, ha mantenuto vivo il suo affetto per la Calabria, dove è spesso tornata per motivi di studio, per ricevere il “Premio Brutium” – assegnatole dalla sezione F.I.D.A.P.A. (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) di Cosenza – e, soprattutto, per riabbracciare i propri parenti.

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