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Storie di calabresi lontani da casa – Federico Zampaglione, frontman dei Tiromancino

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di Damiano Pratico’ – “Mio nonno era di Melito Porto Salvo, e quindi metà della mia vita, per tre mesi all’anno, l’ho passata a godermi lo splendido mare di questa regione”.

Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino,

nasce a Roma da genitori reggini il 29 giugno 1968. Fonda il famoso gruppo musicale nel 1989, nella capitale. Tre anni dopo, nasce il primo album: “Tiromancyno”, ma il lavoro non è fruttuoso. Addirittura, le informazioni relative a questo disco sono omesse dal sito ufficiale della band. Al loro posto, vi è una dicitura firmata “Federico”: “Il materiale relativo a questo disco non è volutamente disponibile, perché purtroppo lo ritengo uno dei cinque dischi più brutti nella storia dell’umanità”. Non male come autocritica!
Negli anni, seguono vari album tra cui “Alone alieno” del 1995 e “Rosa spinto” di due anni dopo. E’ il quinto disco, tuttavia, che segna la svolta: “La descrizione di un attimo” del 2000. In questo momento, i Tiromancino ottengono l’agognato successo di pubblico e di critica. Il singolo “Due destini” trascina l’album verso la vetta delle classifiche. Tramite esso, inoltre, Zampaglione inizia la collaborazione con il mondo del cinema: “Due destini”, infatti, entra a far parte della colonna sonora del film “Le fate ignoranti” di Ferzan Ozpetek, protagonisti un riflessivo Stefano Accorsi ed un’indimenticabile Margherita Buy.
Nel 2004 i Tiromancino pubblicano “Illusioni parallele”. Il cinema attinge ancora alla loro musica: stavolta è “L’uomo perfetto” di Luca Lucini a possedere nella propria colonna sonora un brano della band, “Imparare dal vento”. Il rapporto di Zampaglione con il cinema è ormai maturo: nel 2006 dirige la sua prima pellicola – commedia noir con Claudia Gerini, compagna di vita di Federico – “Nero bifamiliare”, dopo aver vinto per il videoclip di “Un tempo piccolo” il primo premio ‘Cinecittà’ e il premio “miglior videoclip italiana” al Cinefestival di Ravello.
Il 28 settembre 2009, Zampaglione diventa padre di Linda, bimba avuta dalla compagna Claudia Gerini. E’ lo stesso anno del suo secondo film: “Shadow”, altro horror girato interamente in inglese e definito dai media di settore “un esempio per la rinascita dell’horror italiano”. Attraverso varie citazioni del genere horror anni ’70/’80 – Dario Argento, Mario Bava – Zampaglione racconta la storia di David, giovane soldato tornato a casa dopo i traumi dell’esperienza di guerra in Iraq, il quale deciderà di viaggiare per l’Europa al fine di lasciarsi alle spalle un passato troppo doloroso. Il film viene distribuito in molti paesi dell’Europa e diventa l’horror made in Italy più venduto all’estero degli ultimi dieci anni.
Federico, nel 2013, è pronto per tornare nelle sale italiane ed internazionali con un altro thriller-horror dal titolo “Tulpa”, presentato lo scorso anno al Frightfest di Londra. Il film uscirà in Italia il 30 maggio 2013, dimostrando ancora una volta il talento straordinario ed eclettico di un 45enne originario di Reggio Calabria.

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