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Storie di calabresi lontani da casa – I fratelli Porcaro

fratelliporcaro
di Damiano Praticò – Se quando ascoltiamo “Hold the line” dei Toto gridiamo in preda ad euforica overdose di adrenalina, forse è perché percepiamo, noi calabresi, un inconscio filo conduttore

che ci lega a diversi componenti di questo gruppo rock. Steve e Jeff Porcaro, infatti, rispettivamente tastierista e batterista dei Toto, fondatori del gruppo nel 1976 insieme ad altri quattro componenti, sono originari di San Luca, provincia di Reggio Calabria. Ma c’è di più: un terzo fratello, Mike (basso elettrico), ha fatto parte dei Toto dal 1982 (quando il basso elettrico David Hungate, fondatore della band insieme a Steve e Jeff, ha abbandonato il gruppo) fino al 2008.

Tanto per non farsi mancare un altro po’ di sana musica in famiglia, bisogna anche dire che i tre fratelli Porcaro, legati alla storia dei Toto, sono figli di Joe Porcaro, famosissimo batterista e percussionista jazz. Joe nasce ad Hartford, capitale del Connecticut (USA) nel 1930 da padre calabrese, originario di S. Luca, e madre campana. I suoi genitori, nonni di Jeff, Steve e Mike, erano emigrati negli States prima della Grande Guerra. Il padre di Joe, percussionista (vizio di famiglia!), insegna al figlio, fin da piccolo, a leggere la musica ed a suonare il tamburo. A 36 anni, dopo periodi di stenti e di miseria, Joe sfonda: diventa un musicista da studio. Il suo sogno, come per eredità, abbraccerà anche ai suoi figli, cuore pulsante di una rock band che, in più di 35 anni di attività, ha venduto circa 30 milioni di dischi in giro per il mondo entrando, tra l’altro, nella Hall of Fame della musica americana.

E’ la capitale del Connecticut, Hartford, a dare i natali ai fratelli Porcaro, così come li aveva dati a Joe. Jeff, il più grande dei tre fratelli, vi nasce nel 1954. A vent’anni inizia la sua gavetta da turnista. Nel 1976 decide di fondare, insieme a suo fratello Steve, David Paich (voce e tastiere), Steve Lukather (chitarra elettrica e voce), Bobby Kimball (cantante) e David Hungate (basso elettrico) la band soft rock dei Toto. Si dice che il nome lo abbia scelto lui dopo aver visto “Il mago di Oz”, film in cui il cane della protagonista Dorothy si chiama proprio Toto. In seguito, tale nome sarebbe diventato una etichetta filosofica e musicale: il gruppo, infatti, abbraccerà nell’arco della sua lunghissima carriera i più svariati generi musicali, contaminandoli e reinterpretandoli. L’album d’esordio, datato 1978, è subito uno strepitoso successo grazie ad hit come ‘Hold The Line’: le porte del paradiso della Musica si abbattono alla prima occasione. I Toto vendono due milioni di copie solo al primo disco. E’ l’apoteosi: Jeff, insieme a Steve, ne è il principale artefice. La sua vita, purtroppo, si spezzerà il 5 agosto 1992 a a Hidden Hills, in California, in circostanze non del tutto chiarite. Si pensa che un attacco allergico, dovuto ad alcuni pesticidi che stava usando in giardino, lo abbia stroncato. Tuttavia, il Los Angeles Times ha avanzato, pochi giorni dopo la morte di Jeff, l’ipotesi di un’overdose da cocaina.

Steve Porcaro vanta nella sua carriera di musicista, oltre ai successi con i Toto, la scrittura del pezzo di Michael Jackson ‘Human Nature’, presente nell’album Thriller (1982) del Re del Pop. Ha scritto, inoltre, numerose colonne sonore per pellicole di Hollywood.

Mike Porcaro, il ‘terzo aggiunto’, ha comunque seguito dall’inizio lo sviluppo della carriera dei fratelli nonostante non fosse, originariamente, un componente ufficiale della band. Negli ultimi anni ha dovuto abbandonare il gruppo per problemi di salute: nel 2010, infatti, gli è stata diagnosticata la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica, malattia che tanti morti, a partire da Armando Segato, ha provocato nel mondo del calcio).

Jeff, Steve e Mike: tre fratelli uniti nella musica (con tanto di padre e di nonno precursori).

Una dinastia della Musica. Maestri, senza aver mai frequentato un college, un conservatorio o qualsiasi altro dannatissimo istituto che vuole “insegnare” a far musica.

Ma dal cuore della Locride, da S. Luca, dalla Calabria, la musica scorre spontanea…

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