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“Il silenzio della sofferenza… Dietro un sorriso ci può essere sofferenza”

Riceviamo e pubblichiamo da Maurizio Albanese, presidente dell’Associazione Angeli Bianchi Onlus:

 

Io credo che ogni Essere Umano dovrebbe avere il coraggio di sedersi a un tavolo e scrivere una lettera a chi è stato violento anche solo psicologicamente, verso di lui. Sono settimane che in silenzio, vado avanti, tenendo estranei familiari e amici, evitando azioni legale, anche se con tutto quello che serve in un fascicolo. Ma non è questo che voglio, non è aprire una lotta in cui ci faremmo solo del male noi e altre persone che verrebbero coinvolte. Voglio solo tornare tranquillo e che TU finisca di perseguitare la mia vita privata con le tue fantasie, indagando, offendendomi e minacciando, anche se verbalmente, su cose inesistenti. Vorrei riavere la mia vita e la mia serenità, senza dover avere paura di salutare amici e prendere un caffè con loro, perchè tu, vuoi comandare la vita provata di chi ti è attorno lavorativamente e ossessionare la mia. Vi sono parole, comportamenti che possono uccidere, psichicamente, una persona o, almeno, ferirla in modo grave e, spesso, irreversibile, questa situazione mi ha mandata al pronto soccorso, mi sta portando a pensare spesso come farla finita e non subire più nulla. Riconoscere di avere subito, di subire violenza, parlarne, sono i primi passi per superare la violenza. lo stalking è un’arte e delle più raffinate e devi saper padroneggiare la tecnica e, soprattutto, conoscere il limite sottile tra lo stalking non perseguibile e lo stalking perseguibile, Facebook è il tuo primo alleato. Mi sono sentito violato, come tu non puoi, neppure, immaginare, perché bisogna avere QUALCOSA di molto prezioso da difendere per comprendere quanto sia inaccettabile ogni suo possibile abuso. QUALCOSA che tu non hai. E voglio che tu lo sappia, fa male, fa rabbia, fa paura. Gioisci della tua bassezza, sentiti QUALCUNO. È il tuo momento di celebrità! Spero che la mia storia sia loro utile. Non si rammarichino per me. Non tacciano, come ho fatto io. E si lascino il passato alle spalle. Vadano in riva al mare e seppelliscano i loro brutti ricordi nella sabbia. Le maree della vita spazzeranno via il dramma che avranno sepolto. Facciano un respiro profondo, si voltino e si allontanino per sempre. Sarà, forse, la cosa più difficile della loro Vita, ma potranno riuscirvi e non avranno più la sensazione di scalare, quotidianamente, il Monte Everest solo per riuscire a vivere, giorno dopo giorno. Abbiano fiducia in se stessi, abbiano fiducia nel loro Cuore e si lascino avvolgere dalla Luce di una nuova Alba. Lascino che il processo di guarigione abbia inizio. Noi, loro e io, avremo vinto la più intima delle battaglie. Nessuno potrà più farci del male. Saremo sopravvissuti. Vi prego, difendiamo i nostri diritti.

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