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Le Religioni per la Pace nello Spirito di Assisi

Pubbliredazionale – Anche quest’anno, da mercoledì 5 a Sabato 8 Luglio, all’interno dei propri locali, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Reggio Calabria propone un’interessante iniziativa ecumenica ed interreligiosa. 0001 (4)In continuità con la Settimana Teologica dell’anno scorso, intitolata: “La misericordia nelle tre religioni monoteiste”, quest’anno il tema proposto è il seguente: “Le religioni per la Pace nello Spirito di Assisi”, aggiungendo, come sottotitolo, un suggestivo versetto del Salmo 85: “Misericordia e verità s’incontreranno, giustizia e pace si baceranno”.
L’argomento scelto fa riferimento a quanto è avvenuto nella città di San Francesco nel 1986, quando, su invito di Papa Giovanni Paolo II, si sono riuniti per la prima volta rappresentanti religiosi di tutto il mondo, per affermare l’inscindibile legame tra il bene della pace e un autentico atteggiamento religioso. Trent’anni dopo, nel Settembre del 2016, papa Francesco ha voluto rivivere l’esperienza interreligiosa di preghiera per la pace, durante la quale, in un appello congiunto, è stato ribadito che: “La pace è il nome di Dio. Chi invoca il nome di Dio per giustificare il terrorismo, la violenza e la guerra, non cammina nella Sua strada: la guerra in nome della religione diventa una guerra alla religione stessa…”.
L’Appello si conclude con questo augurio: “Si apra finalmente un nuovo tempo, in cui il mondo globalizzato diventi una famiglia di popoli. Si attui la responsabilità di costruire una pace vera, che sia attenta ai bisogni autentici delle persone e dei popoli, che prevenga i conflitti con la collaborazione, che vinca gli odi e superi le barriere con l’incontro e il dialogo. Nulla è perso, praticando effettivamente il dialogo. Niente è impossibile se ci rivolgiamo a Dio nella preghiera. Tutti possono essere artigiani di pace…
Raccogliendo, dunque, l’invito ad essere “artigiani di pace”, l’ISSR di RC ha voluto organizzare questa Settimana Teologica, dove rappresentanti di diverse religioni (ed all’interno del cristianesimo anche di diverse confessioni) potranno incontrarsi, conoscersi, dialogare e pregare per la pace e, soprattutto, riflettere insieme attorno ad alcune tematiche estremamente attuali.
Dopo l’ampia introduzione di mercoledì pomeriggio, alla luce del Magistero Pontificio e del contesto storico attuale, saranno trattati temi più specifici, quali: “La vocazione di Gerusalemme come città della pace”; “La realtà dell’immigrazione: costruire sentieri di pace per essere ‘prossimi’ dei più piccoli e degli abbandonati”; “A cinquecento anni dalla riforma: dai conflitti di religione alle diversità riconciliate”; “Il dialogo interreligioso come profezia di pace”; “La pace è il nome di Dio: per una lettura dell’Islam come religione di pace”. Sabato mattina, infine, una meditazione biblica su “Cristo, nostra pace” precederà le conclusioni e le risonanze dei partecipanti alla Settimana.
Un programma così ricco di relazioni e momenti di confronto, come di voci diversificate per provenienza e credo professato (la teologa musulmana Sharzad Houshmand Zadeh, Rav. Ariel Finzi, il pastore valdese Jens Hansen), sta riscontrando molto interesse, non soltanto tra gli studenti dell’ISSR e i docenti di religione, ma anche tra credenti di diversa estrazione (un gruppo proveniente anche da Cosenza) che, in questi tempi così travagliati, desiderano adoperarsi fattivamente per dare il proprio contributo “artigianale” alla costruzione della sinfonia della pace.

Daniele Fortuna

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