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Economia: Imprese straniere contribuiscono al Pil calabrese

La Calabria non cresce, esaminate le criticità

Pubbliredazionale – Non cresce la Calabria, anzi, decresce. Questa la triste realtà che è emersa durante l’incontro che si è svolto la settimana scorsa in Via Eroi dove erano presenti il presidente di Confindustria Catanzaro, Daniele Rossi, il direttore Lamanna, il responsabile del territorio e degli appalti Francesco Balsamo, il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri Gerlando Cuffaro e la consigliera Elisabetta Anania. Grande assente, ma giustificato, il presidente Ance Catanzaro Alessandro Caruso. Durante l’incontro si è fatto il punto su quella che è l’attuale situazione socio-economica della regione e il profilo delineato non è dei più rosei.

 

Le criticità del territorio

 

Diverse sono state le criticità rilevate sul territorio, analizzate però in un contesto molto disteso e sereno. La regione non cresce dal punto di vista economico, non solo, non si sviluppa e decresce. Uno dei problemi rilevati è che non si s’ investe in infrastrutture, non vengono pianificati provvedimenti in tal senso e tutto porta a una spiacevole situazione di ristagno laddove, grazie alle bellezze del territorio, si potrebbe attingere a una risorsa che sarebbe straordinaria: il turismo, settore che invece non decolla e resta sempre a livello embrionale rispetto a quello di altre regioni come Puglia e Sardegna.

 

Tante le idee che sono state vagliate per promuovere il territorio in modo da assicurare una ripresa futura. Bisogna favorire, secondo quanto emerso, una maggiore collaborazione tra professionisti e imprese, ma si deve anche investire anche in quella che è la formazione dei giovani.

 

La situazione attuale

 

Secondo i dati, la situazione attuale non è quindi positiva. Oltre a un contesto economico è stato valutato anche il contesto sociale. Si è rilevato il grave disagio che va a colpire diverse famiglie, famiglie che si sono ritrovate, durante la crisi, a perdere il lavoro e a ritrovarsi praticamente sul lastrico. Famiglie che hanno dovuto chiedere una serie di finanziamenti innescando il triste meccanismo dell’indebitamento.

 

Questo, che è un vero e proprio problema in tutto il territorio italiano, ha colpito duramente anche la Calabria. Ci sono famiglie che avendo contratto diversi debiti non sono più in gradi di farvi fronte. Magari pensavano che la situazione si sarebbe risolta a breve, che il lavoro, prima o poi, sarebbe spuntato fuori, e invece si è rimasti in una perenne attesa, in una sorta di congelamento.

 

Le prospettive per il futuro

 

Ma cosa ci si deve aspettare dal futuro? Prima di tutto chi ha contratto diversi debiti a seguito di vari finanziamenti può optare per un consolidamento debiti  in modo avere una sola rata più bassa ( per maggiori informazioni è possibile consultare la guida al consolidamento debiti su Calcoloprestito.org ). In generale invece si dovrà ancora pazientare confidando nell’operato dei politici e degli altri organi competenti, auspicano che riescano davvero a trovare un incentivo per il turismo e non solo per la stagione estiva, ma anche per quella invernale, e soprattutto che possano migliorare le infrastrutture.

 

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