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Dati istat, bene, ma non benissimo

Pubbliredazionale – L’istat rinfranca gli italiani, annunciando che la situazione economica del Paese è in assoluta, seppur lenta, ripresa. Sembra quindi che anche il clima di fiducia stia migliorando, e tuttavia, tale clima positivo, si basa più sulle previsioni future che non sulle reali e concrete condizioni attuali. I consumatori però appaiono soddisfatti, fiduciosi, per il terzo mese consecutivo in questo 2017. A spingere tutto questo ottimismo è lo stesso ottimismo dei mercati, sebbene si parli sempre a livello nazionale e non delle singole regioni, perché se si va a differenziare le cose cambiano.

 

La situazione in Calabria

 

Mentre il tasso del cambio dell’euro lascia trapelare un certo ottimismo, con quotazioni destinate al rialzo, se si va a guardare la condizione della Calabria tutto questo ottimismo è destinato mestamente a scemare. Lo scenario è sempre il medesimo, il lavoro scarseggia, la disoccupazione ha tassi inquietanti e i giovani se ne vanno. Questo è un fenomeno che non appartiene solo alla Calabria, sia chiaro, ma a tutto il sud, e in parte al nord dove i giovani vanno ancora più al nord, all’estero.

 

Ma come riesce a gestirsi un ragazzo che dalla Calabria, o dalla Puglia, lascia la sua terra e va in un’altra regione a cercare fortuna, se non, appunto, all’estero? Ebbene, come una volta, a giocare un ruolo fondamentale sono le famiglie, che al contrario di un cinquantennio fa, oggi si possono avvalere di nuove tecnologie e di banche come western union ( maggiori informazioni su http://www.migliorcontocorrente.org/western-union.htm)con le quali inviare denaro in tempi rapidi e dunque supplire alle necessità dei figli che, magari, ancora non hanno incassato il primo stipendio.

Ma se da una parte la tecnologia aiuta, dall’altra non ha fatto poi questi grandi passi tali da aiutare a promuovere la Regione.

 

Digital divide, ancora c’è

 

Sembra difatti impossibile pensare a un’evoluzione rapida di un territorio troppo spesso castrato da situazioni di illecito e giochi di potere che ne hanno, per troppo tempo, impedito uno sviluppo: di contro ci sono le bellezze territoriali, la genuinità della gente, l’ottima cucina, tutte peculiarità che potrebbero altrimenti essere sfruttate per far crescere in primi il business delle nuove start up e delle piccole aziende temerarie, in secondo luogo andrebbero a incidere positivamente anche su un’economia più in generale.

 

Un grosso handicap, per esempio, è il digital divide, scoglio che sarebbe dovuto essere stato superato da un pezzo, almeno secondo i vecchi governi che hanno lasciato le redini ai nuovi, ma senza mai risolvere il problema. Ci si ritrova quindi ancora con diverse zone scoperte dove non solo la connessione con la fibra è una chimera, ma anche la linea telefonica del cellulare salta come farebbe nel vecchio e polveroso west.

 

Non resta che attendere gli sviluppi, gioendo certo, per dati istat, ma senza farvi troppo affidamento, almeno fino a quando non vedremo sempre più famiglie serene.

 

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