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Omicidio Scopelliti, tra gli indagati anche Matteo Messina Denaro

Sono passati quasi nove anni da quel 9 agosto 1991, ma la ferita continua a restare aperta, così come le indagini.
In quella data il sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione veniva ucciso nella zona di Piale, mentre faceva rientro nella sua Campo Calabro.

Sulla vicenda sono state date varie chiavi di lettura, tra cui quella di un possibile accordo tra ‘ndrangheta e Cosa Nostra.

Presto, però potrebbe essere scritta una nuova pagina nella ricostruzione dei fatti e nell’individuazione dei mandanti. Sono, infatti diciasssette  gli iscritti nel registro degli indagati e tra questi figura il super boss siciliano Matteo Messina Denaro.

La notizia, pubblicata da Repubblica, è stata confermata all’ansa dal procuratore di Reggio Giovanni Bombardieri.

Messina Denaro è latitante dal 1993.

 

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