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    Dati Cgia di Mestre danno ragione a Gratteri: ‘P.A. calabrese, la peggiore d’Italia’

    La Cgia di Mestre non è mai tenera con la realtà del Mezzogiorno e molto spesso mette in luce dati che appaiono persino più negativi di quanto sia in realtà problematica la condizione del Sud.

    Stavolta, però, l’Associazione Artigiani Piccole Imprese di Mestre si mostra, in un certo senso, concorde con il magistrato reggino Nicola Gratteri (leggi qui).  Il pensiero è frutto di un’analisi di alcuni dati registrati dalla Commissione Europea in merito alla pubblica amministrazione in 192 regioni d’Europa.

    Il procuratore di Catanzaro aveva sottolineato come i burocrati calabresi o comunque la burocrazia della pubblica amministrazione rappresentassero un male peggiore della ndrangheta.

    Un problema che sembra avere la stessa rilevanza per la Cgia che rileva come la burocrazia italiano è motivo di soffocamento per le piccole e medie imprese italiane.

    In particolare la Calabria, tra 192 regioni europee monitorate sarebbe al centonovantesimo posto. La pubblica amministrazione calabrese è la peggiore d’Italia ed in Europa solo due sono peggiori.

    Il dato viene fuori da una serie di domande rivolte ai cittadini e gli eventuali casi di corruzione.