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    Decreto Sanità, audizione Regioni alla Camera: “Istituire patto per la salute”

    Si è svolta un’Audizione della Conferenza delle Regioni – presso la XII Commissione Affari sociali della Camera – in merito all’emergenza sanitaria in Calabria e sulle misure urgenti in materia sanitaria.

    La delegazione era guidata dal presidente della regione Molise, Donato Toma.

    Durante la seduta le Regioni hanno evidenziato le problematiche ancora aperte relative ai piani di rientro dal disavanzo sanitario e ai commissariamenti in sanità, che dovevano invece essere stabilite e concordate nell’ambito del nuovo Patto Salute 2019/2021, che andava sottoscritto entro il 31 marzo scorso. “Abbiamo auspicato e sollecitato – rileva Toma – un’accelerazione da parte del Governo, che ha già ricevuto dalla Conferenza delle Regioni uno schema preliminare da alcuni mesi. E’ infatti indispensabile fare chiarezza e dare attuazione al principio di leale collaborazione sulla base di parametri oggettivi per disciplinare modalità, criteri e tempi su temi importanti, come l’uscita dai commissariamenti e dai Piani di rientro.
    Pertanto abbiamo chiesto la revisione in sede di conversione in legge del capo I del provvedimento, non per il merito ma per il metodo, in quanto serviva una maggiore concertazione e soprattutto perché avevamo già richiesto di sospendere interventi in attesa dell’approvazione del nuovo Patto salute.
    Per quanto riguarda i commissariamenti in sanità abbiamo sottolineato anche la recente Sentenza della Corte Costituzionale (n. 199 del 2018) che rileva l’anomalia della loro lunga durata che destabilizza in pratica lo stesso equilibrio del governo regionale. Non si possono esautorare funzioni importanti per così tanto tempo, creando un vulnus sui poteri e le prerogative delle Regioni, a maggior ragione quando siamo di fronte a bilanci e punteggi Lea migliorati nel corso del tempo.
    In relazione invece al Capo II del provvedimento, a cui abbiamo dato un giudizio sostanzialmente positivo, le Regioni hanno consegnato in Commissione degli emendamenti migliorativi del testo legislativo.
    È di particolare importanza la norma che supera i vincoli di spesa per le assunzioni in sanità. È questa una richiesta storica della Conferenza delle Regioni, che consente certamente di rendere più efficace ed efficiente il Servizio Sanitario Nazionale.
    Sempre in riferimento al Capo II, le Regioni condividono le novità introdotte in particolare dagli articoli 11 e 12 in materia di superamento del tetto alla spesa per il personale e per la formazione sanitaria e sui medici di medicina generale.
    Tra gli emendamenti migliorativi al testo legislativo, abbiamo proposto anche di integrare il decreto in sede di conversione con una norma relativa alle “Regioni benchmark”, nell’ambito del rispetto del fabbisogno sanitario standard, per fare in modo che tutte le Regioni elegibili secondo i criteri previsti dalla legge siano Regioni di “riferimento”.
    Le Regioni hanno, infine, evidenziato – conclude Toma – la necessità di prevedere specifiche norme dirette a far fronte per un periodo transitorio alla carenza dei medici specialistici, in particolare dell’area dell’emergenza-urgenza, in aggiunta alla norma relativa ai medici di medicina generale”.09