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Reggio Calabria, emergenza illuminazione e alloggi: discussione in Prefettura

Si è tenuto nella serata di giovedì 11 gennaio presso la Prefettura di Reggio Calabria il Tavolo promosso dal Prefetto sul tema dell’emergenza energia elettrica e sulla regolarizzazione degli alloggi e delle utenze ad Arghillà Nord , oltre che sulla crisi idrica ancora in atto, con la partecipazione del Coordinamento di Quartiere di Arghillà e del Comitato Vallata del Gallico.

Erano presenti  il Comune di Reggio Calabria, con il vicesindaco Armando Neri, l’assessore all’ambiente Giovanni Muraca,il comandante dei Vigili Luigi Nigero  e il responsabile tecnico dell’illuminazione Paolo Giustra, l’Aterp, con il dirigente tecnico per il Distretto di Reggio Calabria,Antonia Cartella, il Comando Provinciale dei Carabinieri con il maggiore Mariano Giordano, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza,con il ten. Quattrociocchi, la Questura con il vice questore Luciano Rindone, la Polizia Provinciale,  i Vigili del Fuoco, E Distribuzione (Enel) con il dirigente  Arturo Impastato e il responsabile tecnico Tino Praticò, Enel Energia con il responsabile di Reggio Calabria Domenico Romeo.

Ha coordinato i lavori il viceprefetto dott.Francesco Campolo, dirigente dell’area protezione civile, assieme alla dott.ssa Luisa Tripodi.

Il Coordinamento di Quartiere ha rappresentato una situazione in atto molto grave in quanto le 50 famiglie di Modenelle sono rimaste prive completamente di energia elettrica con gli ultimi distacchi, e già la cronaca ha dovuto registrare degli episodi spiacevoli con il ricovero di una donna caduta nelle scale buie, ed è comunque insostenibile soprattutto per minori, anziani e  disabili.

Tutti i presenti  si sono impegnati nel corso della riunione protrattasi fino a tarda sera alacremente e con grande senso di responsabilità  ad individuare soluzioni possibili per ripristinare il servizio,coniugando le esigenze primarie dei cittadini con criteri di legalità e rispetto delle procedure,  nessuna delle quali purtroppo  può essere attuata nei  tempi brevissimi richiesti, poiché si è accertato che mancano totalmente gli impianti privati, forse mai esistiti,  che devono essere posti in opera  da E Distribuzione, su incarico  del Comune ( mentre scriviamo queste note ha già provveduto a richiedere il preventivo a E Distribuzione), poi si deve passare all’esecuzione dei lavori e al pagamento a cura del Comune proprietario degli immobili, con un corredo di documentazione , risalente agli anni 80, che si deve reperire ed assolutamente  necessario , quindi alla posa dei contatori e l’attivazione, a sua volta subordinata a un ulteriore provvedimento amministrativo a cura del Comune, che dovrà valutare le singole domande.

Procedura complessa e dovuta a trenta anni di ritardi ed abbandono, ma ormai chiarita abbondantemente grazie al fatto di vedere seduti allo stesso tavolo i massimi livelli decisionali interessati, una situazione definita dallo stesso viceprefetto Campolo, che ha presieduto i lavori come “ completamente fuori dalla norma, che va al di là delle regole, che pure vanno rispettate, ma sulle quali dobbiamo ragionare tutti insieme, come stiamo facendo, per trovare soluzioni..”

E’ apparso drammaticamente evidente che occorreranno almeno tre mesi, nella migliore delle ipotesi, per riavere l’energia elettrica nelle case, mentre per quella pubblica il Comune ha già messo in moto l’iter sospeso a fine 2017,  ed è altrettanto chiaro che deve essere ricercata una soluzione nell’immediato, pur attivandosi immediatamente il Comune da una parte ed  E Distribuzione dall’altra, con il Prefetto a monitorare la situazione, di conseguenza il Coordinamento intanto ha già depositato venerdì le prime quattro istanze al Sindaco  di regolarizzazione degli alloggi  e richiesta di provvedimenti in deroga al cd “decreto Lupi” per costituire  il titolo sufficiente ad ottenere gli allacci e la residenza per chi non ce l’ha, cui si spera ne seguiranno altre

Lunedì formalizzerà  la richiesta urgente al Prefetto e al Sindaco quali ufficiali di Governo e Organi di Protezione civile perché trovino una soluzione a breve all’attuale  e totale mancanza di energia elettrica nelle case  ed adottino tutti i provvedimenti urgenti ed indifferibili del caso, tra cui ad esempio quello di una dislocazione di uno o più gruppi elettrogeni adeguati allo scopo, in attesa che venga ripristinata in qualche modo l’erogazione ordinaria.

La presenza della responsabile dell’Aterp ha portato a conoscenza del Tavolo anche l’agenda dei lavori sulle condotte idriche e fognarie dei relativi comparti, per scongiurare che in estate si ripeta la carenza dell’ acqua, altro servizio essenziale al pari della corrente elettrica, sulle quali oggi il Comitato della Vallata del Gallico ha ottenuto dal Comune le risposte scritte che chiedeva da tempo,  e l’arch. Cartella ha scandito i tempi e i costi dei lavori in atto ad Arghillà: due lotti di lavori, per 20.000 e 24.000 euro , tra acqua e fognature, la cui autorizzazione regionale è di pochi giorni fa.

Seguirà ora il passaggio al Comitato Aterp,e  se il progetto dei lavori dovesse essere approvato per fine gennaio, i lavori inizierebbero a marzo, con consegna entro aprile. L’Aterp ha anche ricordato  l’inserimento nel piano triennale di circa un milione di euro per i lavori negli immobili di Arghillà e chiesto una maggiore collaborazione ai cittadini quando si verificano  disservizi, invitando a rivolgersi direttamente al suo ufficio di Reggio Calabria, evitando di effettuare dannosi e controproducenti lavori fai da te, come successo recentemente nel comparto 5 fabbricato B. E’ stata sottolineata positivamente dal Coordinamento questa rinnovata collaborazione  tra l’Aterp e i cittadini, rilevando che se i cittadini, in passato, hanno pensato di dover far da sé, probabilmente è perché forse in passato questa collaborazione reciproca  è mancata.

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