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Nidil Cgil e Uiltemp Calabria: “Ex Lsu Lpu: servono fatti ed impegni concreti”

Il tema del lavoro e del precariato richiedono una attenzione particolare e non possono essere certo lasciati ad incontri fugaci e passerelle politiche che in pochi minuti non possono sviscerare le tante problematiche connesse. In particolar modo il tema degli ex LSU/LPU va affrontato in tavoli istituzionali specifici, così come il sindacato confederale da più tempo chiede a gran voce. E’ quanto si legge in una nota diffusa dalle Segreterie Regionali di Nidil Cgil e Uiltemp Calabria.

La serietà di una classe politica si vede anche in questo frangenti, laddove invece un Sindacato Confederale responsabile decide di non fare da spalla a sfilate, che nulla di concreto possono portare per i lavoratori.

Siamo dell’idea che non sia possibile più giocare sulla dignità e sulle esigenze primarie dei lavoratori calabresi, in particolare degli ex LSU/LPU, poiché ormai sono chiare a tutti le proposte che il sindacato confederale ha avanzato per affrontare e risolvere definitivamente attraverso un serio percorso di stabilizzazione quella che appare una vera e propria ingiustizia sociale.

Sono state tante le iniziative che NIDIL CGIL e UILTEMP, con le relative confederazioni, non ultima quella del 16 novembre sotto la Cittadella, hanno messo in campo, sia unitariamente sia per singola categoria per sensibilizzare la politica regionale e nazionale affinché si riesca a fare quell’ulteriore sforzo che permetta di arrivare alla stabilizzazione di migliaia e migliaia di lavoratori calabresi.

Iniziative estemporanee come quella di giorno 4 dicembre con il Viceministro allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova, senza quindi delega specifica a trattare sulla problematica, rischiano di essere viste come iniziative pre-elettorali e segnare ancora di più il solco tra la politica e la gente.

Ci si sarebbe invece aspettato magari un ragionamento serio sugli investimenti e le politiche industriali, questi si attinenti alla delega del Viceministro Bellanova, di cui la Calabria ha estremo ed urgente bisogno, per recuperare o quantomeno ridurre il Gap con il resto del Paese.

Ma questo presupporrebbe una classe politica attenta ai bisogni dei cittadini e non invece intenta a ritagliarsi visibilità per le prossime competizione elettorale.

Ribadiamo che, a fronte di quasi 20 anni di servizio che molti ex LSU/LPU hanno svolto nei vari Enti pubblici calabresi, contribuendo in maniera determinante al funzionamento e ai 3 anni di contrattualizzazione, serve un provvedimento legislativo “ad hoc” specifico per questa vertenza.

Che parta dal cofinanziamento tra Regione e Governo e da deroghe specifiche alla normativa nazionale che consentano di affrontare definitivamente questa annosa vertenza, sarebbe inaccettabile chiedere ulteriori sacrifici e rinvii a questi lavoratori.

Il tema del precariato e del lavoro ‘vero’ esige soluzioni concrete ed immediate che devono provenire dai tavoli istituzionali che, visto l’alto numero dei lavoratori impattati, devono essere convocati alla Presidenza della Giunta Regionale e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, come è stato fatto in passato quando si è voluto affrontare in maniera seria la discussione.

Nel frattempo ci aspettiamo che dagli emendamenti alla Legge di Bilancio presentati in questi giorni alla Camera, arrivino risposte positive e rassicuranti per i quasi 5.000 ex lsu/lpu calabresi. Servono tempi certi e brevi per il tavolo che le Organizzazioni Sindacali confederali chiedono da mesi al Ministro del Lavoro, che assieme agli altri Ministeri competenti ed alla Regione Calabria dovranno concertare un piano di stabilizzazione che finalmente garantisca lavoro stabile e vero in Calabria agli ex Lsu/Lpu.

Ribadiamo, per l’ennesima volta, che non è più tempo di parole.

E’ tempo di fatti.

Le Segreterie Regionali di Nidil Cgil e Uiltemp Calabria

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