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Consiglio regionale: più trasparenza e tagli alla spesa per una politica credibile”

di Domenico Grillone- “Un fortissimo segnale ai cittadini attraverso dei provvedimenti, già assunti, nei riguardi di una politica che per una volta riesce a fare dei provvedimenti attraverso i quali riforma se stessa riqualificando la spesa e non andando a toccare su altre voci ma di diretta spettanza del consiglio e delle sue strutture”. Quella del presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, non voleva essere la classica conferenza stampa di fine d’anno per illustrare l’attività annuale dello stesso Consiglio. Ma, secondo quanto da lui stesso dichiarato, per comunicare importanti decisioni dell’ufficio di presidenza “che vanno nella direzione della trasparenza ed efficienza”. E nella Sala Giuditta Levato di Palazzo Campanella Irto snocciola una serie di dati che possono essere così sintetizzati: l’impegno dell’Ufficio di presidenza di revocare alcune delibere del 2010 in cui si riconosceva un premio incentivante, quindi economico, alle strutture politiche per un risparmio di quasi quattrocentomila euro; nuova e più snella struttura burocratica del Consiglio che passa da ventidue a sedici posizioni dirigenziali, così come le aree che passano da quattro a due, con un risparmio di duecentosessantamila euro. E, dal punto di vista dell’etica e della moralità, diventa obbligatorio per i dipendenti delle strutture timbrare il cartellino. Mentre per il sito web istituzionale, a costo zero perché realizzato dagli stessi dipendenti, è arrivata l’attestazione da parte della “Bussola della Trasparenza” del sito del Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di una percentuale di raggiungimento degli obiettivi di trasparenza (monitoraggio risalente al 27 novembre di quest’anno) pari al cento per cento, con l’individuazione di ben 84 sezioni su 84 richieste Accanto a questo tante altre voci di risparmio rispetto al passato, come la riduzione delle spese per il personale, 4 milioni di euro, grazie all’adesione al cosiddetto decreto “Salvaroma”, la cessazione dei comandi, la rideterminazione della contrattazione decentrata integrativa con un risparmio annuo di 1milione e 845mila euro, ed altri risparmi (383mila euro) per effetto dell’eliminazione degli incentivi per le strutture dei politici. Anche la riqualificazione della spesa (forniture beni e servizi e consulenze esterne) solo per il 2016 ha fatto registrare un risparmio di 3 milioni e 344mila euro e con la previsione di risparmiare un altro milione di euro per le annualità 2017, 2018 e 2019. Ma quello che più inorgoglisce il presidente del Consiglio regionale sono i dati che si riferiscono all’attività del consiglio calabrese, secondo in Italia, nel 2016, per numero di leggi approvate, quarantasette. Ma non è solo questo il motivo d’orgoglio del presidente, pronto al illustrare i dati del contenzioso costituzionale che registra solo due leggi impugnate nel 2016 dal governo, mentre quest’anno sono pari a zero, rispetto ad un passato (anni 2010 – 2014) in cui sono state impugnate ben sedici leggi. “Credo si tratti di un importante risultato – dice il presidente – perché evidenzia non tanto quante sono le ore d’aula dei consiglieri ma la qualità legislativa che si fa in commissione. Quindi l’azione sinergica tra l’attività politica delle commissioni e l’attività degli uffici amministrativi che sono state di supporto proprio per evitare che le leggi venissero impugnate. Si tratta di un dato importante per i calabresi che, assieme agli altri dati sulla riqualificazione della spesa con risparmi che vengono da tagli alla politica e ad altra spesa flessibile, collocano l’ente regionale in linea soprattutto con i richiami che vengono fatti quotidianamente dai Ministeri e dalla Corte dei Conti. Per la prima volta possiamo dire che adesso sono le altre Regioni ad inseguire noi sull’efficientamento della spesa e sull’efficienza dei servizi e degli uffici”, afferma con soddisfazione il presidente. E per gli altri provvedimenti, “piccoli passi per far riacquistare credibilità alla politica”, che danno un segnale importante anche per l’efficienza del Consiglio. Aver fatto una operazione di questo tipo per questo palazzo credo rappresenti un ulteriore passo in avanti per la credibilità della politica e dell’Istituzione che vuole essere più efficiente per un regionalismo che va cambiando mese dopo mese”. Parte dei risparmi, secondo le intenzioni del presidente, saranno investiti in cultura e soprattutto andranno a finanziare leggi per misure rivolte ai giovani.

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