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Truffe, tra falsi braccianti esponenti cosche, 1.464 denunce

Truffe: tra falsi braccianti esponenti cosche, 1.464 denunce

Tra falsi braccianti esponenti cosche di ‘ndrangheta, i carabinieri della Compagnia di Locri hanno denunciato in stato di libertà 1.464 persone e fra queste c’erano anche alcuni componenti di cosche di ‘ndrangheta. L’accusa, a vario titolo, è di concorso in peculato, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico e truffa aggravata e continuata. I militari, dopo avere esaminato gli ultimi sei anni di attività di 31 aziende agricole, compresi documenti e dichiarazioni rilasciate dai presunti dipendenti, hanno scoperto come tutti i rapporti di lavoro erano attuati al solo fine di far percepire indebite prestazioni assistenziali e previdenziali erogate dall’Inps, oltre che per ottenere risorse Ue, con un danno erariale accertato di oltre 11 milioni di euro. Le indagini, condotte con il coordinamento della Procura di Locri, hanno evidenziato numerose incongruenze come terreni agricoli e allevamenti “fantasma”, documentazione imprenditoriale inesistente e terreni incolti che, sulla carta, risultavano floridi vigneti e uliveti.

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